IL MINISTRO
DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modifiche e integrazioni, recante «Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale»;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa» e in particolare l’art. 11 di delega per il razionalizzare l’ordinamento dei Ministeri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», ed in particolare l’art. 35, che individua le funzioni e i compiti attribuiti al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», e in particolare l’art. 1, commi 1126 e 1127, che disciplinano, con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e il Ministro dello sviluppo economico, la predisposizione di un «Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione» (PAN GPP), al fine di integrare le esigenze di sostenibilità ambientale nelle procedure d’acquisto di beni e servizi delle amministrazioni competenti sulla base di criteri e per categorie merceologiche;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 ottobre 2007 – GAB/ DEC/185/2007, che ha istituito il «Comitato di gestione per l’attuazione del piano d’azione nazionale sul GPP (Green public procurement) e per lo sviluppo della strategia nazionale di politica integrata dei prodotti», al fine di predisporre e dare attuazione al citato PAN GGP;
Visto il decreto 11 aprile 2008 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 107 del 2008, che, ai sensi di citati commi 1126 e 1127 ha approvato il «Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione» e, in particolare, l’art. 2 recante disciplina dei «Criteri ambientali minimi», che prevede l’adozione di successivi decreti del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti i Ministeri che devono dare il concerto, dei citati Criteri ambientali minimi per le diverse categorie di prodotti e servizi;
Visto il decreto 10 aprile 2013 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sentiti i Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze con il quale, ai sensi dell’art. 4 del decreto interministeriale 11 aprile 2008, è stata approvata la revisione 2013 del «Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione»;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice dei contratti pubblici» in «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture» e successive modifiche e integrazioni e, in particolare l’art. 34 per il quale le stazioni appaltanti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso l’inserimento nella documentazione progettuale e di gara almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei Criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;
Visto il decreto 8 maggio 2012 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 129 del 5 giugno 2012, con il quale sono stati adottati i «Criteri ambientali minimi per l’acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada»;
Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»;
Considerato che il documento finale è stato trasmesso formalmente al Ministero dello sviluppo economico con nota prot. n. 29209 del 19 marzo 2021, al Ministero dell’economia e delle finanze con nota prot. n. 29202 del 19 marzo 2021 e al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili con nota prot. n. 29206 del 19 marzo 2021 per il concerto tecnico;
Ritenuto opportuno procedere alla revisione del citato decreto 8 maggio 2012 in ragione del progresso tecnico e dell’evoluzione dei mercati di riferimento, che consentono di migliorare i requisiti di qualità ambientale in relazione all’acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada e di perseguire pertanto, con maggiore efficacia, gli obiettivi ambientali connessi ai contratti pubblici relativi a tali categorie di forniture ed affidamenti;
Valutato che l’attività istruttoria per la predisposizione dei nuovi Criteri ambientali minimi per l’acquisto, il leasing, la locazione, il noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada;
l’acquisto di grassi ed oli lubrificanti per veicoli adibiti al trasporto su strada; l’affidamento di servizi di trasporto pubblico terrestre, servizi speciali di trasporto passeggeri su strada, servizi di trasporto non regolare di passeggeri, di trasporti postali su strada, di trasporto colli, di consegna postale, di consegna colli e per l’acquisizione dei veicoli e dei lubrificanti nei servizi di raccolta di rifiuti, è stata improntata al conseguimento di detti obiettivi ambientali e ha previsto un costante confronto con le parti interessate e con gli esperti, nonché la condivisione con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero dello sviluppo economico, così come prevede il citato Piano d’azione;
Decreta:
Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione
1. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono adottati i Criteri ambientali minimi di cui all’allegato 1, parte integrante del presente decreto, per le seguenti forniture e servizi:
a) acquisto, leasing, locazione, noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada;
b) acquisto di grassi ed oli lubrificanti per veicoli adibiti al trasporto su strada;
c) servizi di trasporto pubblico terrestre, servizi speciali di trasporto passeggeri su strada, servizi di trasporto non regolare di passeggeri, servizi di trasporto postali su strada, di trasporto colli, di consegna postale, di consegna colli e per l’acquisizione dei veicoli e dei lubrificanti nei servizi di raccolta di rifiuti.
Art. 2 Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti definizioni:
a) veicolo adibito al trasporto su strada: un veicolo di categoria M o N, come definito all’art. 4, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento (UE) 2018/858;
b) veicolo pulito: 1) un veicolo di categoria M1, M2 o N1 con emissioni allo scarico massime espresse in CO2 g/km ed emissioni di inquinanti in condizioni reali di guida inferiori a una percentuale dei limiti di emissione applicabili di cui alla tabella 2 dell’allegato della direttiva (UE) 2019/1161 che modifica la direttiva 2009/33/CE relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada; oppure 2) un veicolo di categoria M3, N2 o N3 che utilizza combustibili alternativi quali definiti all’art. 2, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, esclusi i combustibili prodotti da biomassa a elevato rischio di cambiamento indiretto della destinazione d’uso dei terreni, prodotti da materie prime per le quali si osserva una considerevole espansione della zona di produzione in terreni che presentano elevate scorte di carbonio, conformemente all’art. 26 della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio. Nel caso di veicoli che utilizzano biocarburanti liquidi, carburanti sintetici e paraffinici, tali carburanti non devono essere miscelati con i combustibili fossili convenzionali;
c) veicolo pesante a emissioni zero: un veicolo pulito come definito al punto 2) sopra indicato, privo di motore a combustione interna o con un motore a combustione interna che emette meno di 1 g CO2/kWh misurato a norma del regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio e delle relative misure di attuazione, o che emette meno di 1 g CO2/km misurato a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio e delle relative misure di attuazione.
Art. 3 Abrogazioni e norme finali
1. Il decreto 2 maggio 2012 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 129 del 5 giugno 2012, è abrogato dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Il presente decreto entra in vigore dopo centoventi giorni dalla relativa pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato 1
PIANO D’AZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEI CONSUMI NEL SETTORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ovvero
PIANO D’AZIONE NAZIONALE SUL GREEN PUBLIC PROCUREMENT
PIANO D’AZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEI CONSUMI
NEL SETTORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ovvero
PIANO D’AZIONE NAZIONALE SUL GREEN PUBLIC PROCUREMENT
(PANGPP)
G.
Revisione dei CAM adottati con DM 8 maggio 2012
(in G.U. R.I. n. 129 del 5 giugno 2012)
CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER:
_ l’acquisto, il leasing, la locazione, il noleggio di veicoli adibiti al
trasporto su strada
_ l’acquisto di grassi ed oli lubrificanti per veicoli adibiti al trasporto
su strada
_ l’affidamento di servizi di trasporto pubblico terrestre, servizi speciali
di trasporto passeggeri su strada, servizi di trasporto non regolare di
passeggeri, servizi di trasporto postali su strada, di trasporto colli, di
consegna postale, di consegna colli e per l’acquisizione dei veicoli e
dei lubrificanti nei servizi di raccolta di rifiuti.
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INDICE
ALLEGATO 1 ………………………………………………………………..
G. ……………………………………………………………………………………………………………………………………….
A. PREMESSA ……………………………………………………………………………………………………………………
B. APPROCCIO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER IL CONSEGUIMENTO
DEGLI OBIETTIVI AMBIENTALI …………………………………………………………………………………..
C. INDICAZIONI PER LE STAZIONI APPALTANTI ……………………………………………………..
D. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’ACQUISTO, IL LEASING, LA LOCAZIONE,
IL NOLEGGIO DI AUTOVETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
(CATEGORIA M1 ED N1) ………………………………………………………………………………………………….
a) SPECIFICHE TECNICHE ………………………………………………………………………………………….
1. Limiti di emissione di diossido di carbonio e di inquinanti atmosferici …………………………………………………..
2. Veicoli elettrici nuovi (M1 ed N1): garanzia della batteria di trazione e piano di manutenzione programmata
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b) CRITERI PREMIANTI ………………………………………………………………………………………….
1. Sistemi automatici di controllo della pressione degli pneumatici ………………………………………………………….
2. Sistema di condizionamento aria …………………………………………………………………………………………………
3. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ……………………………………………………………………
4. Veicoli elettrici con sistema di frenata rigenerativa …………………………………………………………………………..
5. Veicoli elettrici nuovi (M1 ed N1): estensione della garanzia della batteria di trazione ………………………….
6. Emissioni sonore ………………………………………………………………………………………………………………………
7. Utilizzo di materiali riciclati e plastiche/polimeri bio-based ……………………………………………………………..
8. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita ………………………………………………………………………….
E. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER ACQUISTO, LEASING, LOCAZIONE E
NOLEGGIO DI AUTOBUS (CATEGORIA M2 ed M3) …………………………………………………….
a) SPECIFICHE TECNICHE ………………………………………………………………………………………..
1. Emissioni di inquinanti atmosferici e di gas ad effetto serra ………………………………………………………………
2. Posizione dei tubi di scarico e caratteristiche dell’impianto di scarico ……………………………………………………
3. Indicatore di consumo ………………………………………………………………………………………………………………..
4. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ……………………………………………………………………
5. Veicoli elettrici nuovi (M2 ed M3): garanzia della batteria di trazione e piano di manutenzione
programmata. …………………………………………………………………………………………………………………………………
b) CRITERI PREMIANTI ………………………………………………………………………………………….
1. Sistemi automatici di controllo della pressione degli pneumatici ………………………………………………………….
2. Sistema di condizionamento aria …………………………………………………………………………………………………
3. Veicoli elettrici nuovi (M2 ed M3): garanzia della batteria di trazione ………………………………………………
4. Emissioni sonore ………………………………………………………………………………………………………………………
5. Veicoli elettrici con sistema di frenata rigenerativa …………………………………………………………………………..
6. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa-luci esterne ……………………………………………………
7. Utilizzo di materiali riciclati e plastiche bio-based …………………………………………………………………………..
8. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita ………………………………………………………………………….
F. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER ACQUISTO, LEASING, LOCAZIONE,
NOLEGGIO DI VEICOLI PER IL TRASPORTO MERCI (CATEGORIA N2 ed N3) ……….
a) SPECIFICHE TECNICHE ………………………………………………………………………………………..
1. Emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici ………………………………………………………………..
b) CRITERI PREMIANTI ………………………………………………………………………………………….
1. Sistemi automatici di controllo della pressione degli pneumatici ………………………………………………………….
2. Sistema di condizionamento aria …………………………………………………………………………………………………
3. Emissioni sonore ………………………………………………………………………………………………………………………
4. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita ………………………………………………………………………….
……………………………. ………….. ………..
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G. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER ACQUISTO, LEASING, OCAZIONE,
NOLEGGIO DI VEICOLI A MOTORE A DUE O TRE RUOTE E QUADRICICLI
(CATEGORIA L1e, L2e, L3e, L4e,L5e, L6e, L7e) ……………………………………………………………….
a) SPECIFICHE TECNICHE ………………………………………………………………………………………..
1. Emissione di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici ………………………………………………………………..
b) CRITERI PREMIANTI ………………………………………………………………………………………….
1. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ……………………………………………………………………
2. Veicoli elettrici nuovi: estensione delle garanzie delle batterie elettriche …………………………………………………
3. Veicoli elettrici: batterie asportabili e sistema di frenata rigenerativa …………………………………………………..
4. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita ………………………………………………………………………….
H. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’ACQUISTO DI GRASSI ED OLI
LUBRIFICANTI PER VEICOLI ADIBITI AL TRASPORTO SU STRADA ………………………
c) SPECIFICHE TECNICHE ………………………………………………………………………………………..
1. Grassi ed oli lubrificanti: compatibilità con i veicoli di destinazione …………………………………………………….
2. Grassi ed oli biodegradabili ………………………………………………………………………………………………………..
3. Grassi ed oli lubrificanti minerali a base rigenerata …………………………………………………………………………
d) CRITERI PREMIANTI ………………………………………………………………………………………….
1. Lubrificanti biodegradabili (diversi dagli oli motore): possesso del marchio Ecolabel (UE) o di altre etichette
ambientali conformi alla UNI EN ISO 14024…………………………………………………………………………………..
2. Grassi ed oli lubrificanti minerali: contenuto di base rigenerata ………………………………………………………….
3. Requisiti degli imballaggi degli oli lubrificanti (biodegradabili o a base rigenerata) …………………………………
I. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI
TRASPORTO PUBBLICO TERRESTRE, SERVIZI SPECIALI DI TRASPORTO
PASSEGGERI SU STRADA, SERVIZI DI TRASPORTO NON REGOLARE DI
PASSEGGERI, DI TRASPORTO POSTALI SU STRADA, SERVIZI DI TRASPORTO
COLLI, SERVIZI DI CONSEGNA POSTALE, SERVIZI DI CONSEGNA COLLI E PER
L’ACQUISIZIONE DEI VEICOLI E DEI LUBRIFICANTI NEI SERVIZI DI RACCOLTA
DI RIFIUTI …………………………………………………………………………………………………………………….
a) CLAUSOLE CONTRATTUALI ………………………………………………………………………………..
1. Promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada ……………………………………
2. Grassi ed oli lubrificanti …………………………………………………………………………………………………………….
L
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A. PREMESSA
Questo documento, al fine di raggiungere gli obiettivi ambientali definiti nell’ambito del Piano
d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione adottato ai sensi dell’art. 1, c.
1126 e 1127 della L. n. 296/2006 con decreto del Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e
del mare, ora Ministero della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministro dello Sviluppo
economico e dell’Economia e delle finanze 11 aprile 2008, fornisce alcune indicazioni per le stazioni
appaltanti e stabilisce i Criteri Ambientali Minimi per:
– l’acquisto, il leasing, la locazione, il noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada
– l’acquisto di grassi ed oli lubrificanti per i veicoli adibiti al trasporto su strada
– l’affidamento di servizi di trasporto pubblico terrestre, servizi speciali di trasporto passeggeri su
strada, servizi di trasporto non regolare di passeggeri, di trasporti postali su strada, di trasporto
colli, di consegna postale, di consegna colli e per l’acquisizione dei veicoli e dei lubrificanti nei
servizi di raccolta di rifiuti.
B. APPROCCIO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER IL CONSEGUIMENTO
DEGLI OBIETTIVI AMBIENTALI
I trasporti rappresentano un settore cruciale per gli obiettivi di carbon neutrality, ma anche quello in cui il
processo di decarbonizzazione incontra gli ostacoli maggiori, tra implicazioni sociali ed economiche e
complessità tecnologiche. L’elettrificazione dei trasporti appare oggi, insieme alla sharing mobility, uno dei
vettori dal maggior potenziale di decarbonizzazione.
Dal 1 agosto 2019 è entrata in vigore la direttiva 2019/1161/UE “Modifica alla direttiva 2009/33/CE
relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada” il cui
recepimento da parte degli Stati membri è previsto entro il 2 agosto 2021. La direttiva impone agli Stati
membri di assicurare attraverso le amministrazioni aggiudicatrici, per taluni veicoli adibiti al trasporto su
strada, la promozione di un mercato di veicoli puliti e a basso consumo energetico. Infatti, la direttiva
europea fissa per ciascuno Stato Membro degli obiettivi minimi per gli acquisti verdi pubblici di veicoli
puliti, e per l’Italia sono i seguenti:
– 38,5 % al 2025 e 2030 per i veicoli leggeri
– 10% al 2025 e 15% al 2030 per gli autocarri
– 45% al 2025 e 65% al 2030 per i bus
Seguendo proprio quanto indicato nella direttiva (UE) 2019/1161, le specifiche tecniche, per le diverse
categorie di veicoli considerate, includono soglie minime di acquisto/locazione/noleggio e leasing di
veicoli “puliti”. Per le categorie di veicoli M1 ed N1 è stata altresì richiamata la Legge di bilancio
n.160/2019 nella quale sono riportate misure di Green Mobility: il rinnovo delle dotazioni degli
autoveicoli delle pubbliche amministrazioni dovrà avvenire per almeno la metà tramite acquisto o
noleggio di veicoli ad energia elettrica o ibrida, o alimentati ad idrogeno. In particolare, il comma 107
della Legge n. 160/2019 riporta quanto segue: “Al fine di promuovere, anche attraverso la pubblica
amministrazione, la riduzione dell’impatto ambientale derivante dall’utilizzo di veicoli inquinanti, le pubbliche
amministrazioni di cui al comma 108 sono tenute, in occasione del rinnovo dei relativi autoveicoli in dotazione, a
procedere, dal 1° gennaio 2020, all’acquisto o al noleggio, in misura non inferiore al 50 per cento, di veicoli adibiti al
trasporto su strada alimentati ad energia elettrica, ibrida o a idrogeno, nei limiti delle risorse di bilancio destinate a tale
tipologia di spesa. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano in caso di acquisto o noleggio di almeno due
veicoli”.
La dimensione del mercato italiano delle auto elettriche è aumentata negli ultimi anni; nel 2019 sono
state immatricolate 17065 auto elettriche (registrando un +78% rispetto all’anno precedente,
soprattutto grazie all’Ecobonus in vigore da aprile 2019 e all’incremento dell’offerta dei diversi modelli
elettrificati), di cui 10566 auto elettriche “pure” (BEV-Battery Electric Vehicle) e 6499 auto elettriche
— 18 —
ibride ricaricabili esternamente (PHEV-Plug-in Hybrid Electric Vehicle)1. Il vasto parco auto italiano
andrà rinnovato in maniera sostanziale nei prossimi anni e questo rinnovamento dovrà coincidere con
una acquisizione significativa di veicoli “puliti”, anche attraverso un impegno specifico della pubblica
amministrazione, tenuta ad applicare i presenti Criteri ambientali minimi. Si evidenzia altresì che la
progressiva elettrificazione del parco auto, se accompagnata da un forte incremento della produzione di
energia da fonti rinnovabili (FER-fonti di energia rinnovabile) può portare a significativi risultati dal
punto di vista ambientale.
Nella definizione dei Criteri Ambientali Minimi si è tenuto conto dell’obiettivo di limitare le emissioni
di inquinanti nella fase di uso dei veicoli, nonché di altri impatti ambientali dei veicoli lungo l’intero
ciclo di vita (produzione, uso, manutenzione, smaltimento, compreso lo smaltimento delle batterie di
trazione nel caso di veicoli elettrici).
Rispetto agli altri Stati Membri, l’Italia evidenzia un parco autobus che è tra i più vecchi d’Europa. E’
dunque oramai necessario sviluppare una mobilità sostenibile attraverso l’uso di veicoli pesanti puliti e
ad emissioni zero. Ovviamente al contempo è necessario investire anche nelle infrastrutture adeguate ed
in una nuova configurazione dei depositi dei mezzi su gomma urbani, contemplando l’installazione di
un adeguato numero di colonnine elettriche, impianti fotovoltaici ed impianti di rifornimento ad
idrogeno.
Per il raggiungimento degli obiettivi citati, nel documento sono stati elaborati Criteri ambientali minimi
per la fornitura di veicoli adibiti al trasporto su strada che: incentivano applicazioni di soluzioni del tipo
“prodotto come servizio” per ridurre il consumo di materiali grezzi, considerano carburanti alternativi
sostenibili per il trasporto e mirano a ridurre rifiuti e inquinamento.
Nel documento si considerano l’acquisto, leasing, locazione e noleggio delle seguenti categorie di
veicoli: autovetture e veicoli commerciali leggeri (categoria M1 ed N1), autobus (categoria M2 ed M3),
veicoli adibiti al trasporto di merci (N2 ed N3), motoveicoli a due, tre ruote e quadricicli (categoria L).
Quale ulteriore novità rispetto ai CAM per l’acquisizione dei veicoli adottati con DM 8 maggio 2012, i
nuovi CAM includono pertanto anche la categoria di motoveicoli a due ruote, tre ruote e quadricicli
(categoria L); nella direttiva (UE) 2019/1161 del 20 giugno 2019 è enunciata proprio l’estensione
dell’ambito di applicazione ad altre categorie di veicoli, tra le quali la categoria L, oltre il 2030.
Inoltre, il d.lgs. n. 209/2003 e ss.mm.ii, attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori
uso prevede specifici obiettivi per i veicoli a motore appartenenti alle categorie M1 ed N1 di cui
all’allegato II, parte A, della direttiva 70/156/Cee, ed i veicoli a motore a tre ruote come definiti dalla
direttiva 2002/24/CE, con esclusione dei tricicli a motore, ha come finalità quella di ridurre al minimo
l’impatto dei veicoli fuori uso sull’ambiente, al fine di contribuire alla protezione, alla conservazione ed
al miglioramento della qualità dell’ambiente, incentivando se possibile l’utilizzo, da parte del costruttore
di veicoli, in collaborazione con il produttore di materiali e di equipaggiamenti, di quantità crescenti di
materiale riciclato nei veicoli ed in altri prodotti, al fine di sviluppare il mercato dei materiali riciclati.
Inoltre, in attuazione dei principi di precauzione e dell’azione preventiva ed in conformità alla strategia
comunitaria in materia di gestione dei rifiuti, il citato decreto legislativo individua e disciplina:
a) le misure volte, in via prioritaria, a prevenire la produzione di rifiuti derivanti dai veicoli e, in
particolare, le misure per ridurre e per controllare le sostanze pericolose presenti negli stessi veicoli, da
adottare fin dalla fase di progettazione, per prevenire il rilascio nell’ambiente di sostanze pericolose, per
facilitare il reimpiego, il riciclaggio e il recupero energetico e per limitare il successivo smaltimento di
rifiuti pericolosi;
b) le prescrizioni da osservare nella progettazione e nella produzione dei veicoli nuovi per incoraggiare
e per favorire il recupero dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali, compreso lo
1 Smart Mobility Report 2020, Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano
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sviluppo del mercato dei materiali di demolizione recuperati, privilegiando il reimpiego e il riciclaggio,
in modo da ridurre il volume dei rifiuti da smaltire;
c) le altre azioni necessarie per favorire il reimpiego, il riciclaggio e il recupero di tutte le componenti
metalliche e non metalliche derivanti dal veicolo fuori uso e, in particolare, di tutte le materie plastiche;
d) le misure volte a migliorare la qualità ambientale e l’efficienza delle attività di tutti gli operatori
economici coinvolti nel ciclo di vita del veicolo, dalla progettazione dello stesso alla gestione finale del
veicolo fuori uso, per garantire che il riciclaggio, il recupero e lo smaltimento del veicolo medesimo
avvenga senza pericolo per l’ambiente ed in modo economicamente sostenibile;
e) le responsabilità degli operatori economici.
Le batterie ed i veicoli sostenibili sono alla base della mobilità del futuro. La Commissione europea
proporrà un nuovo quadro normativo per tutte le tipologie di batterie, con regole sul contenuto di
riciclato e misure per migliorare i tassi di raccolta e riciclaggio.
La Commissione europea proporrà, inoltre, anche disposizioni vincolanti in materia di contenuto di
plastica riciclata e misure di riduzione dei rifiuti per prodotti quali imballaggi, materiali da costruzione e
veicoli2.
Pertanto, in piena sintonia con i programmi normativi comunitari, i CAM prevedono criteri premianti
volti a:
– valorizzare i veicoli con materiali plastici riciclati e plastiche bio-based, purchè anche la materia
prima di origine naturale sia anch’essa positivamente valutata per i suoi impatti ambientali e
sociali, al fine di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili;
– valorizzare l’ecodesign degli accumulatori per la trazione dei veicoli elettrici al fine di renderli
più efficienti e recuperabili, nonché premiare la pratica effettuata da parte dei produttori volta
sistematicamente al riciclo delle batterie esauste come accumulatori di energia stazionaria
rinnovabile oppure al recupero dei metalli degli accumulatori esausti.
Ancora, nell’ottica di offrire prodotti sempre più circolari, un criterio premiante, per le diverse categorie
di veicoli, è relativo all’estensione delle garanzie delle batterie elettriche di trazione dei veicoli.
Parallelamente sono stati elaborati anche i criteri ambientali minimi per l’acquisto di grassi ed oli
lubrificanti per i veicoli oggetto dei CAM. I lubrificanti biodegradabili utilizzati nei servizi di trasporto
oggetto dei CAM, dovranno essere in possesso del marchio Ecolabel (UE), oppure di altre etichette
conformi alla UNI EN ISO 14024, oppure conformi alle specifiche tecniche indicate. Le specifiche
tecniche evidenziano la possibilità di uso, nei sistemi/circuiti chiusi dei veicoli, sia di grassi ed oli
biodegradabili o in alternativa di oli minerali a base rigenerata.
C. INDICAZIONI PER LE STAZIONI APPALTANTI
Nell’ambito delle politiche a sostegno della mobilità sostenibile, è opportuno che l’ente definisca un
piano di mobility management ed individui un responsabile della mobilità aziendale, anche qualora non
obbligato ai sensi del DM 27 marzo 1998. Tale “Mobility Manager” ha l’incarico di ottimizzare gli
spostamenti sistematici dei dipendenti adottando, tra l’altro, strumenti come il Piano spostamenti casalavoro
(PSCL), con cui si favoriscono soluzioni di trasporto alternativo a ridotto impatto ambientale
(car pooling, car sharing, bike sharing, trasporto a chiamata, navette a basse emissioni, ecc.) e
convenzioni con il servizio di trasporto pubblico locale al fine di incentivare, per i propri dipendenti,
l’uso di mezzi di trasporto collettivo ed avere un effetto dissuasivo nei confronti dell’uso dei mezzi
privati.
2 Comunicazione della commissione un nuovo piano d’azione per l’economia circolare Per un’Europa più pulita e più competitiva
Bruxelles, 11.3.2020 COM(2020) 98 final
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E’ opportuno sempre più il coinvolgimento anche del Mobility Manager di area, una figura di supporto e
coordinamento dei responsabili della mobilità aziendale, istituita presso l’Ufficio Tecnico del Traffico di
ogni Comune (ad esclusione dei più piccoli), che ha il compito di mantenere i collegamenti fra la
struttura comunale e le aziende di trasporto locale e di assistere le aziende e gli enti nella redazione dei
piani spostamento casa-lavoro. La sua figura è cruciale in quanto un Mobility Manager d’area opera per
migliorare la mobilità su tutto il territorio di propria competenza, lavora con tutte le strutture preposte
al traffico e ai trasporti e monitora gli effetti delle misure adottate dai singoli responsabili aziendali.
Le stazioni appaltanti sono invitate inoltre a favorire il ricorso a contratti di noleggio con conducente
(N.C.C.) per gli spostamenti di “rappresentanza” in caso di utilizzo non quotidiano, il cui vantaggio
ambientale risiede principalmente nella razionalizzazione del parco autovetture degli enti e nell’utilizzo
dello stesso.
In considerazione della peculiare natura dell’industria dei motoveicoli i cui attori, allo stato attuale,
hanno prevalentemente una produzione dedicata esclusivamente ai veicoli termici oppure ai veicoli
elettrici, le stazioni appaltanti, solo in caso di acquisto, sono chiamate a suddividere la gara di appalto in
lotti distinti riconoscendo agli operatori economici la facoltà di presentare offerta per uno solo o
entrambi i lotti e consentire altresì la partecipazione in forma associata tra più operatori economici.
Per favorire i processi di accesso alla riparazione o anche ai servizi di upgrading, in particolare per gli
autobus e gli autocarri, le stazioni appaltanti, qualora lo ritenessero opportuno, possono prevedere
anche una procedura di affidamento di servizi di manutenzione dei mezzi, ad esempio in regime full service
contemplando sia interventi di controllo della funzionalità dei veicoli e dei relativi componenti, che
interventi di ripristino della funzionalità, anche tramite la sostituzione di componenti.
Le stazioni appaltanti, durante l’esecuzione del contratto e ove lo ritengano opportuno, possono
prevedere altresì controlli di conformità documentali sulla fornitura dei veicoli e di grassi ed oli
lubrificanti oggetto della gara di appalto, in relazione sia alle “Restrizioni” previste dall’allegato XVII
del Regolamento (EC) No 1907/2006 (REACH) che al Regolamento (UE) 2019/1021 del parlamento
europeo e del consiglio del 20 giugno 2019 relativo agli inquinanti organici persistenti (POP).
Infine, in riferimento alla fornitura di lubrificanti per i veicoli oggetto dei CAM, si evidenzia che una
volta raggiunto il fine vita il lubrificante biodegradabile usato deve essere raccolto separatamente dal
lubrificante usato minerale. Infatti, come stabilito dall’articolo 21 comma 1 lettera C della direttiva UE
2018/851 nonchè dalla normativa italiana sui rifiuti, gli oli usati devo essere tenuti separati non solo
dagli altri rifiuti liquidi pericolosi, ma anche fra loro qualora di natura diversa, in quanto se miscelati,
danneggiano il processo prioritario di rigenerazione.
— 21 —
D. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’ACQUISTO, IL LEASING, LA LOCAZIONE,
IL NOLEGGIO DI AUTOVETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
(CATEGORIA M1 ED N1)3
(c.p.v. 34100000-8 veicoli a motore; 34110000-1 Autovetture per trasporto passeggeri; c.p.v. 34111000-8 giardinette e berline;
c.p.v. 34113000-2 automobili a quattro ruote motrici; c.p.v. 34130000-7 veicoli a motore per trasporto merci; c.p.v. 34144900-7
veicoli elettrici; c.p.v. 60170000-0 noleggio di veicoli per trasporto passeggeri con autista)
I criteri ambientali minimi non si applicano ai veicoli di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettere a), c) e d) e
all’articolo 2, paragrafo 3, lettera a) , b) e c) del Regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e
del Consiglio e all’allegato I, parte A, punti da 5.2 a 5.5 di tale regolamento. Tra i veicoli M1 ed N1
sono pertanto esclusi:
– Veicolo agricoli o forestali come definiti dal regolamento (UE) n.167/2013 del Parlamento e del
Consiglio;
– Veicoli cingolati;
– veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati esclusivamente delle forze armate;
– Veicoli progettati e costruiti per essere essenzialmente usati in cantieri edili, cave, infrastrutture
portuali e aeroportuali;
– Veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati dalla protezione civile, dai servizi
antincendio e dai servizi responsabili della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, compresi
il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le forze di polizia statali e locali, i servizi sociali e sanitari
svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza;
– Veicoli semoventi specificatamente progettati e costruiti per eseguire lavori che, per le loro
caratteristiche costruttive, non sono idonei al trasporto di passeggeri o di merci e che non sono
macchine montate su un telaio di veicolo a motore. Tali veicoli comprendono i veicoli per la
manutenzione stradale quali gli spazzaneve;
– Veicoli blindati; Ambulanze; Autofunebri; Veicoli con accesso per sedie a rotelle.
a) SPECIFICHE TECNICHE
La stazione appaltante, ai sensi dell’art. 34, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 50/2016 introduce, nella
documentazione progettuale e di gara per acquisto, leasing, locazione, noleggio di autovetture e veicoli
commerciali leggeri (categoria M1 ed N1), sia nuovi che usati, le seguenti specifiche tecniche:
1. Limiti di emissione di diossido di carbonio e di inquinanti atmosferici
Almeno il 38,5%4 in numero dei veicoli M1 ed N1 rispetto al numero totale dei veicoli oggetto della
gara d’appalto, anche qualora le stazioni appaltanti siano chiamate a suddividere la gara in lotti distinti, è
costituita da veicoli puliti, vale a dire con livelli di emissione di diossido di carbonio e di inquinanti
atmosferici inferiori o uguali alle soglie indicate in Tabella 1. Qualora la quota del 38,5% corrisponda ad
un numero decimale, il numero di veicoli “puliti” da offrire è il numero intero arrotondato per eccesso.
3. Categoria di veicoli M1 ed N1 di cui all’art. 4 del Regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio
2018, relativo alla omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi e dei componenti
e delle entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, che modifica i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n.595/2009 e abroga la
direttiva 2007/46/CE.
4 La stazione appaltante può indicare direttamente il numero dei veicoli puliti che devono essere offerti.
— 22 —
Tabella 1: Soglie di emissione di CO2 e di inquinanti atmosferici per veicoli puliti leggeri M1 e N1
Categorie di
veicoli
Fino al 31 dicembre 2025 Dal 1° gennaio 2026
CO2 g/km Inquinanti
atmosferici PN e
NOx dichiarati in
base al Real Driving
Emission test
(RDE) *
CO2 g/km Inquinanti
atmosferici PN e
NOx dichiarati in
base al Real Driving
Emission test
M1 _ 50 CO2 g/km _ 80% dei valori
limite di emissioni di
inquinanti PN e NOx
stabiliti dalla
normativa di
omologazione
ambientale vigente**
0 CO2 g/km -***
N1 _ 50 CO2 g/km _ 80% dei valori
limite di emissioni di
inquinanti PN e NOx
stabiliti dalla
normativa di
omologazione
ambientale vigente**
0 CO2 g/km -***
* Livello massimo dichiarato di emissioni di particolato ultrafine in condizioni reali di guida in #/km (PN) e ossidi di azoto in mg/km
(NOx) quali indicate al punto 48.2 del certificato di conformità, come descritto all’allegato IX della direttiva 2007/46/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio (*), per i tragitti completi e urbani in condizioni reali di guida; Il Regolamento (UE) 2016/427 della Commissione
del 10 marzo 2016 sulle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 6) modifica il regolamento (CE) n. 692/2008
introducendo una procedura di prova delle emissioni reali di guida (Real Driving Emissions — RDE).
** I limiti di emissione applicabili sono reperibili nell’allegato I del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 20 giugno 2007 relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro
5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, o versioni successive.
*** Secondo quanto previsto dalla direttiva 2019/1161/UE “Modifica alla direttiva 2009/33/CE relativa alla promozione di veicoli puliti
e a basso consumo energetico nel trasporto su strada”
Inoltre, le pubbliche amministrazioni di cui al comma 108 della legge n. 160/2019, ai sensi e per gli
effetti del comma 107 della legge n. 160/2019, sono tenute altresì a procedere all’acquisito o noleggio di
veicoli adibiti al trasporto su strada alimentati ad energia elettrica, ibrida o a idrogeno in misura non
inferiore al 50%. Le disposizioni si applicano in caso di acquisto o noleggio di almeno due veicoli5.
La rimanente quota della fornitura, se non costituita da “veicoli puliti”, deve essere composta da veicoli
ciascuno dei quali con livelli di emissioni di diossido di carbonio CO2 inferiori o uguali alle soglie
indicate in Tabella 2. I livelli di emissioni di inquinanti devono essere inferiori o al massimo pari a quelli
definiti dalla normativa in vigore ai fini dell’immatricolazione o, in caso di veicoli usati, a quelli relativi
alla “Classe Euro” immediatamente precedente a quella in vigore ai fini dell’immatricolazione al
momento della pubblicazione del bando di gara o della richiesta d’offerta.
Tabella 2: soglie di emissione di CO2
Categorie di veicoli Soglie di emissione di CO2
Veicoli commerciali leggeri con massa fino a 3,5
tonnellate (N1, classe II e III) e veicoli M1 con 8
posti a sedere oltre al sedile del conducente
_ 225 CO2 g/km (NEDC)
_ 315 CO2 g/km (WLTP)
5 Le pubbliche amministrazioni di cui al comma 108 della legge n. 160/2019, tenute a rispettare entrambi i vincoli, sono invitate ad
indicare direttamente nella documentazione di gara il numero specifico di veicoli con le tipologie di trazione o i limiti di emissioni
inquinanti richieste per rendere la fornitura conforme al criterio ambientale “Limiti di emissione di diossido di carbonio e di inquinanti
atmosferici”.
— 23 —
Fuoristrada _ 175 CO2 g/km (NEDC)
_ 215 CO2 g/km (WLTP)
Veicoli commerciali leggeri (N1, classe I) _ 150 CO2 g/km (NEDC)
_ 200 CO2 g/km (WLTP)
Altre categorie di veicoli M1 _ 130 CO2 g/km (NEDC)
_ 160 CO2 g/km (WLTP)
Verifica: indicare per i veicoli M1 ed N1: il costruttore, la designazione commerciale, la categoria, il
motopropulsore (a combustione interna, elettrico, ibrido, idrogeno), il tipo di alimentazione e la “Classe
Euro”.
Per i veicoli nuovi, non ad esclusiva propulsione elettrica o a idrogeno, fornire per ciascun
tipo/variante/versione di veicolo, i livelli di emissioni di CO2 (g/km) e di inquinanti misurati in
omologazione. A tal fine, sono presentati i rapporti di prova rilasciati dal servizio tecnico incaricato
dell’omologazione per la verifica di conformità dei limiti di emissioni inquinanti e delle emissioni di
diossido di carbonio secondo il ciclo di prova in vigore e, nel caso degli inquinanti, anche i dati rilevati
in base al “Real Driving Emissions-RDE test”, oppure la documentazione di omologazione o la copia
elettronica del Certificato di Conformità del veicolo.
Per i veicoli a doppia alimentazione a combustione interna, benzina-metano e benzina-GPL, si devono
indicare i dati di emissione di CO2 (g/km) relativi al solo gas (metano o GPL).
Per i veicoli usati, non ad esclusiva propulsione elettrica o a idrogeno, devono essere presentate le copie
delle carte di circolazione.
In corso di esecuzione contrattuale, ad esempio in caso di noleggio, potranno essere proposti altri
veicoli, se con livelli di emissioni di inquinanti e diossido di carbonio minori o uguali rispetto a quelli
presentati in offerta.
2. Veicoli elettrici nuovi (M1 ed N1): garanzia della batteria di trazione e piano di manutenzione programmata
Per le autovetture ed i veicoli commerciali leggeri elettrici nuovi offerti (M1 ed N1) la garanzia minima
della batteria elettrica deve garantire l’operabilità dei veicoli per una percorrenza almeno pari a 150.000
km oppure avere validità di 8 anni, con capacità di carica residua _70% del valore nominale.
In caso di veicoli privi di batteria, con la batteria elettrica fornita separatamente in leasing operativo, il
fornitore deve offrire un “piano di manutenzione programmata” della stessa.
Verifica: fornire la documentazione relativa alla garanzia della batteria del veicolo dalla quale si
evincano le informazioni su percorrenza (km) o durata in anni della garanzia e con indicazione della
capacità di carica residua del valore nominale (IEC 62660) o, in caso di leasing operativo, copia del
“piano di manutenzione programmata”.
b) CRITERI PREMIANTI
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione
dell’appalto, tiene conto di uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara,
assegnandovi una significativa quota del punteggio complessivo:
1. Sistemi automatici di controllo della pressione degli pneumatici
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli commerciali leggeri offerti (N1)
equipaggiati con un sistema automatico di controllo della pressione degli pneumatici.
— 24 —
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del
dispositivo richiesto.
2. Sistema di condizionamento aria
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli commerciali leggeri offerti (N1, classe
II e III) equipaggiati con un sistema di condizionamento d’aria che utilizzi un refrigerante il cui
potenziale di riscaldamento globale (GWP) è inferiore a 150.
Verifica: fornire una dichiarazione del costruttore del veicolo, riferita allo specifico modello e versione
del veicolo offerto in gara, dalla quale si evincano le seguenti informazioni: il nome del gas refrigerante,
utilizzato per il sistema di condizionamento aria, con relativo GWP (allegati I e II del Regolamento
(UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto
serra e che abroga il regolamento (ce) n. 842/2006). In caso di utilizzo di una miscela di gas refrigeranti
indicare il nome dei singoli gas refrigeranti, la composizione della miscela dei gas utilizzati con i GWP
delle singole sostanze e la relativa somma, quest’ultima calcolata secondo quanto indicato all’allegato IV
del Regolamento (UE) n. 517/2014.
3. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli (M1 e N1) che dispongono di
dispositivi di illuminazione e segnalazione luminosa costituiti da diodi a emissione luminosa (LED) (o
con tecnologia alternativa che abbia efficienza e durata almeno equivalente) almeno per i seguenti
apparati di illuminazione e segnalazione: a)proiettore anabbagliante (con sistema di fari direzionali
anteriori); b) proiettore abbagliante; c)luce di posizione anteriore; d) fendinebbia anteriore; e)
fendinebbia posteriore; f) indicatore di direzione anteriore; g) indicatore di direzione posteriore; h) luce
di retromarcia.
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del sistema
di illuminazione e segnalazione luminosa richiesta.
4. Veicoli elettrici con sistema di frenata rigenerativa
Si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli elettrici (M1, N1) dotati di un sistema di
‘frenata rigenerativa’, con il quale l’energia generata in fase di frenata viene accumulata nelle batterie di
trazione e rilasciata nella rete di bordo per la trazione.
Verifica: fornire la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del sistema di
frenata rigenerativa.
5. Veicoli elettrici nuovi (M1 ed N1): estensione della garanzia della batteria di trazione
Si assegna un punteggio tecnico premiante per i veicoli elettrici nuovi offerti (M1 ed N1) la cui garanzia
della batteria elettrica garantisca l’operabilità dei veicoli nei seguenti casi:
– Per una percorrenza _195000 km o una durata della garanzia superiore di due anni (8+2), con
capacità di carica residua _70% del valore nominale (punti X).
— 25 —
– Per una percorrenza_225000 km o una durata della garanzia superiore di tre anni di garanzia
(8+3), con capacità di carica residua _70% del valore nominale (punti Y>X).
Verifica: fornire la documentazione tecnica relativa alla garanzia della batteria elettrica di trazione del
veicolo dalla quale si evincano le informazioni su percorrenza (km) o durata in anni della garanzia e con
indicazione della capacità di carica residua del valore nominale (IEC 62660).
6. Emissioni sonore
Si attribuisce un punteggio tecnico se le emissioni sonore dei veicoli acquisiti entro giugno 2024
abbiano livelli di emissioni sonore inferiori o uguali a quelle previste nell’allegato III, Fase 3, del
Regolamento (UE) n. 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo al
livello sonoro dei veicoli a motore e i dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva
2007/46/CE e che abroga la direttiva 70/157/CEE, modificato altresì dal successivo Regolamento
delegato (UE) 2017/1576 della Commissione, del 26 giugno 2017, per la corrispondente categoria di
veicoli e di seguito riportate (Tabella 1).
Si attribuisce un punteggio proporzionalmente più elevato in relazione al minor livello di emissioni
sonore rispetto a quelle previste nel medesimo Allegato III, in relazione alla Fase 3.
Tabella 1 – Valori limite dB
I valori limite sono aumentati di 1dB per i veicoli conformi alla pertinente definizione di veicoli fuoristrada di cui alla direttiva
2007/46/CE, allegato II, parte A, punto 4.
Per i veicoli appartenenti alla categoria M1 i valori limite aumentati per i veicoli fuoristrada sono validi solo se la massa massima a pieno
carico tecnicamente ammissibile > 2 tonnellate.
I valori limite sono aumentati di 2 db(A) per i veicoli con accesso per sedie a rotelle e i veicoli blindati, come definiti alla direttiva
2007/46/CE, allegato II.
Categoria Descrizione della categoria Valori limite, espressi in dB
M1 rapporto potenza/massa
_ 120 kW/1 000 kg
68 (1)
M1 120 kW/1 000 kg <
rapporto potenza/massa
_ 160 kW/1 000 kg
69
M1 160 kW/1 000 kg < rapporto
potenza/massa
71
M1 rapporto potenza/massa
> 200 kW/1 000 kg
numero di sedili _ 4
punto R del sedile
conducente _ 450 mm
da terra
72
N1 massa _ 2 500 kg 69
N1 2500 kg < massa _ 3 500 kg 71
— 26 —
(1) Veicoli M1 derivati da veicoli N1: i veicoli M1 con un punto R > 850 mm da terra e una massa totale ammissibile a pieno carico
superiore a 2500 kg devono rispettare i valori limite dei veicoli N1(2500 kg _ massa _ 3500 kg).
Verifica: presentare la documentazione tecnica di omologazione che riporti tale informazione o
rapporti di prova dei test eseguiti secondo quanto indicato all’allegato II “Metodi e strumenti di
misurazione del rumore prodotto da veicoli a motore” del Regolamento (UE) n. 540/2014 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo al livello sonoro dei veicoli a motore e i
dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva 2007/46/CE e che abroga la direttiva
70/157/CEE o Regolamentazione equivalente6.
7. Utilizzo di materiali riciclati e plastiche/polimeri bio-based
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante ai veicoli offerti (M1 ed N1) con le seguenti
caratteristiche:
Sub criterio a) Rivestimenti interni dei veicoli
I rivestimenti interni dei veicoli sono costituiti da filati di fibre riciclate e sono in possesso di
certificazioni quali “Global Recycle Standard” (GRS), “Remade in Italy”, Plastica Seconda Vita o
equivalenti, oppure sono costituiti da polimeri bio-based conformi alla norma tecnica UNI-EN 16640:2017
e sono in possesso di certificazioni in grado di garantire che l’origine della materia prima a base
biologica sia derivante da una attività di recupero o sia un sottoprodotto generato da altri processi
produttivi, quale ad esempio il “Global Recycle Standard” (GRS), la certificazione Remade in Italy, o
equivalenti certificazioni basate sulla tracciabilità dei materiali e sul bilancio di massa rilasciate da un
Organismo della valutazione della conformità accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio, oppure da certificazioni che garantiscano la sostenibilità
ambientale delle materie prime rinnovabili utilizzate, vale a dire che tali materie prime, non costituite da
biomassa potenzialmente destinabile ad uso alimentare, non originino da terreni ad alta biodiversità e ad
elevate scorte di carbonio, così come definiti dall’art. 29 della Direttiva (UE) n. 2018/2001, quali quelle
riconosciute dalla Commissione Europea7 .
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale alla percentuale in peso di
fibre riciclate o di polimeri bio-based presenti nel rivestimento interno dei veicoli offerti.
– dal 15 al 30% (punti x)
– dal 30% al 50% (punti y>x)
– oltre il 50% (punti z>y)
Sub-criterio b) Imbottiture dei sedili
Le imbottiture dei sedili sono realizzate con fibre riciclate e sono in possesso di certificazioni quali
“Global Recycle Standard” (GRS),” “Remade in Italy”, Plastica Seconda Vita o equivalenti, oppure
sono realizzate con polimeri bio-based conformi alla norma tecnica UNI-EN 16640:2017 e sono in
possesso di certificazioni in grado di garantire che l’origine della materia prima a base biologica sia
derivante da una attività di recupero o sia un sottoprodotto generato da altri processi produttivi, quali la
“Global Recycle Standard” (GRS), la certificazione Remade in Italy o equivalenti certificazioni basate
sulla tracciabilità dei materiali e sul bilancio di massa rilasciate da un Organismo della valutazione della
6 Regolamento n. 51 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative
all’omologazione dei veicoli a motore aventi almeno quattro ruote con riferimento alle emissioni sonore-serie di modifiche 03
7 https://ec.europa.eu/energy/en/topics/renewable-energy/biofuels/voluntary-schemes.
— 27 —
conformità accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, oppure da certificazioni che garantiscano la sostenibilità ambientale delle materie prime
rinnovabili utilizzate, vale a dire che tali materie prime, non costituite da biomassa potenzialmente
destinabile ad uso alimentare, non originino da terreni ad alta biodiversità e ad elevate scorte di
carbonio, così come definiti dall’art. 29 della Direttiva (UE) n. 2018/2001, quali quelle riconosciute
dalla Commissione Europea.
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale alla percentuale in peso di
fibre riciclate o di polimeri bio-based presenti nelle imbottiture dei sedili dei veicoli offerti:
– dal 15 al 30% (punti x)
– dal 30 al 50% (punti y>x)
– oltre il 50% (punti z>y)
Sub criterio c) Componenti in materiale Termoplastico
I componenti in materiale termoplastico dei veicoli sono realizzati con plastica riciclata in possesso di
certificazioni quali Plastica Seconda Vita, Remade in Italy o equivalenti certificazioni basate sulla
tracciabilità dei materiali e sul bilancio di massa rilasciate da un Organismo della valutazione della
conformità accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, oppure sono realizzati in plastica bio-based conformi alla norma tecnica UNI-EN 16640:2017
e sono in possesso di certificazioni che garantiscano che l’origine della materia prima a base biologica
sia derivante da una attività di recupero o sia un sottoprodotto generato da altri processi produttivi,
quali lacertificazione Remade in Italy o equivalenti certificazioni basate sulla tracciabilità dei materiali e
sul bilancio di massa rilasciate da un Organismo della valutazione della conformità accreditato a norma
del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, oppure da certificazioni che
garantiscano la sostenibilità ambientale delle materie prime rinnovabili vale a dire che tali materie prime,
non costituite da biomassa potenzialmente destinabile ad uso alimentare, non originino da terreni ad
alta biodiversità e ad elevate scorte di carbonio, così come definiti dall’art. 29 della Direttiva (UE) n.
2018/2001, quali quelle riconosciute dalla Commissione Europea .
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale alla percentuale in peso di
plastica riciclata o di plastica bio-based utilizzata rispetto al peso totale dei componenti in materiale
termoplastico che costituiscono il veicolo:
– dal 5 al 15% (punti x)
– dal 15 al 30% (punti y)
– oltre il 30% (punti z)
Qualora l’offerente dimostri che, per cause a lui non imputabili, non abbia avuto accesso alle
certificazioni richieste o non sia riuscito ad ottenerle entro i termini richiesti, ai sensi e per gli effetti del
comma 2 dell’art. 82 del D.lgs. n. 50/2016 può dimostrare i requisisti di cui sopra con appropriata
documentazione tecnica, se idonea a comprovarli.
Verifica: presentare una documentazione tecnica dei veicoli offerti dalla quale si evinca:
Sub criterio a) e Sub criterio b) per i rivestimenti tessili interni e le imbottiture dei sedili, la percentuale in
peso di fibre riciclate ed i riferimenti alle certificazioni possedute oppure, se costituiti da polimeri biobased
la tipologia della materia rinnovabile biologica utilizzata, la relativa origine, con i riferimenti delle
certificazioni possedute.
Sub criterio c) l’elenco dei componenti in plastica riciclata o in plastica bio-based, i riferimenti delle
certificazioni possedute, il peso della plastica riciclata o della plastica bio-based rispetto al peso
complessivo del materiale termoplastico di tutti i componenti del veicolo, diversi dai rivestimenti tessili
— 28 —
e dalle imbottiture. Il Responsabile Unico del Procedimento o il Direttore dell’esecuzione del contratto,
si riserva di richiedere la trasmissione di tali certificazioni, almeno su base campionaria.
8. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita
In relazione all’offerta di veicoli ibridi ed elettrici (M1 ed N1) si assegnano punteggi tecnici premianti
nei seguenti casi:
Sub criterio a) Accumulatori a litio esausti: pacchi storage e recupero metalli
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, sono destinati sia
ad essere recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti
rinnovabili, che al recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti X).
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, sono destinati ad
essere recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti
rinnovabili (punti 0,5X)
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale su tutti
gli accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, è attuato un
processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti 0,5X).
Sub criterio b) Processo di recupero dei metalli dagli Accumulatori esausti
Se il processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti), attuato sugli
accumulatori a litio esausti usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, è un processo svolto a bassa
temperatura, si assegnano ulteriori punti tecnici (punti Y, da sommare ai punti 0,5X).
Sub criterio c) Accumulatori più efficienti e recuperabili
Se gli accumulatori usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi sono realizzati con materiali più
efficienti e recuperabili rispetto agli accumulatori a litio (punti Z).
Verifica: Sub criterio a) e b) fornire alla stazione appaltante una dichiarazione contenente i dati del
soggetto che ha stipulato il contratto con il sistema collettivo o sistema individuale di raccolta e copia
del contratto medesimo che dimostri la destinazione delle batterie elettriche di trazione esauste agli
impianti di assemblaggio di batterie elettriche e/o agli impianti di trattamento per il recupero dei metalli
e descrive la tecnologia dell’impianto di recupero dei metalli, riportando altresì gli estremi
dell’autorizzazione unica ambientale o dell’autorizzazione ordinaria (di cui all’art. 208 Dlgs 152/2006)
degli impianti di destinazione delle batterie a litio di trazione esauste.
Sub criterio c) presentare la documentazione tecnico-scientifica degli accumulatori che ne dimostri la
maggiore capacità di accumulo e la maggiore durata rispetto agli accumulatori a litio (IEC 62660) e la
recuperabilità del materiale.
— 29 —
E. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER ACQUISTO, LEASING, LOCAZIONE E
NOLEGGIO DI AUTOBUS (CATEGORIA M2 ed M38)
(c.p.v. 34121000-1 – Autobus e pullman; c.p.v. 34144910-0 autobus elettrici; c.p.v. 34120000-4 autoveicoli per il trasporto di
dieci o più persone; c.p.v. 60172000-4 noleggio di autobus e pullman con autista)
I criteri ambientali minimi non si applicano ai veicoli di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettere a), c) e d) e
all’articolo 2, paragrafo 3, lettera a) , b) e c) del regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e
del Consiglio e all’allegato I, parte A, punti da 5.2 a 5.4 di tale regolamento.
Tra i veicoli M2 ed M3 sono pertanto esclusi:
– veicoli di categoria M3 delle classi B, II e III;
– Veicolo agricoli o forestali come definiti dal regolamento (UE) n.167/2013 del Parlamento e del
Consiglio;
– Veicoli cingolati;
– veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati esclusivamente delle forze armate;
– Veicoli progettati e costruiti per essere essenzialmente usati in cantieri edili, cave, infrastrutture
portuali e aeroportuali;
– Veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati dalla protezione civile, dai servizi
antincendio e dai servizi responsabili della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, compresi
il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le Forze di polizia statali e locali, i servizi sociali e sanitari
svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza;
– Veicoli semoventi specificatamente progettati e costruiti per eseguire lavori che, per le loro
caratteristiche costruttive, non sono idonei al trasporto di passeggeri o di merci e che non sono
macchine montate su un telaio di veicolo a motore. Tali veicoli comprendono i veicoli per la
manutenzione stradale quali gli spazzaneve;
– Veicoli blindati; Ambulanze; Autofunebri
a) SPECIFICHE TECNICHE
La stazione appaltante, ai sensi dell’art. 34, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 50/2016 introduce, nella
documentazione progettuale e di gara per l’acquisto, leasing, locazione e noleggio di veicoli di autobus
(categoria M2 ed M3), sia nuovi che usati, le seguenti specifiche tecniche:
1. Emissioni di inquinanti atmosferici e di gas ad effetto serra
Almeno una percentuale pari al 45% (fino al 31 dicembre 2025) ed almeno pari al 65% (dal 1 gennaio
2026) in numero di veicoli M3 rispetto al numero totale dei veicoli oggetto della gara d’appalto, anche
qualora le stazioni appaltanti siano chiamate a suddividere la gara in lotti distinti9, è costituita da veicoli
pesanti puliti, vale a dire veicoli che utilizzano combustibili alternativi o fonti di energia che fungono,
almeno in parte, da sostituti delle fonti di petrolio fossile nella fornitura di energia per il trasporto e che
possono contribuire alla sua decarbonizzazione e migliorare le prestazioni ambientali del settore dei
8 Categoria di veicoli M2 ed M3 di cui all’art. 4 del Regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio
2018, relativo alla omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi e dei componenti
e delle entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, che modifica i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n.595/2009 e abroga la
direttiva 2007/46/CE.
9 La stazione appaltante può indicare direttamente il numero dei veicoli puliti che devono essere offerti.
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trasporti, quali: l’elettricità, l’idrogeno, i biocarburanti10, i combustibili sintetici e paraffinici, il gas
naturale, compreso il biometano, in forma gassosa (gas naturale compresso — GNC) e liquefatta (gas
naturale liquefatto – GNL) e il gas di petrolio liquefatto (GPL).
Qualora la quota del 45% o del 65% del numero totale dei veicoli oggetto della gara corrisponda ad un
numero decimale, il numero di veicoli puliti da offrire è il numero intero arrotondato per eccesso.
Nell’ambito di tali quote minime di veicoli pesanti puliti da offrire (M3), almeno la metà deve essere
costituita da veicoli pesanti ad emissioni zero11.
I filobus sono considerati autobus a zero emissioni a condizione che funzionino solo ad elettricità o che
utilizzino soltanto un gruppo propulsore a zero emissioni quando non collegati alla rete, altrimenti sono
considerati veicoli puliti.
Almeno una percentuale pari al 38,5% in numero dei veicoli M2 rispetto al numero totale dei veicoli
oggetto della fornitura12 è costituita da veicoli “puliti” con livelli di emissione di diossido di carbonio e
di inquinanti atmosferici inferiori o uguali alle soglie indicate in Tabella 1.
Qualora la quota del 38,5% del numero totale dei veicoli oggetto della gara corrisponda ad un numero
decimale, il numero di veicoli da offrire è il numero intero arrotondato per eccesso.
Tabella 1. Soglie di emissione di CO2 e di inquinanti atmosferici per veicoli puliti M2
Categorie di
veicoli
Fino al 31 dicembre 2025 Dal 1° gennaio 2026
CO2 g/km Inquinanti
atmosferici PN e
NOx dichiarati in
base al Real Driving
Emission test
(RDE) *
CO2 g/km Inquinanti
atmosferici PN e
NOx dichiarati in
base al Real Driving
Emission test
M2 _ 50 CO2 g/km _ 80% dei valore
limite di emissioni di
inquinanti PN e NOx
stabiliti dalla
normativa di
omologazione
ambientale **
0 CO2 g/km -***
* Livello massimo dichiarato di emissioni di particolato ultrafine in condizioni reali di guida in #/km (PN) e ossidi di azoto in mg/km
(NOx) quali indicate al punto 48.2 del certificato di conformità, come descritto all’allegato IX della direttiva 2007/46/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio (*), per i tragitti completi e urbani in condizioni reali di guida; Il Regolamento (UE) 2016/427 della Commissione
del 10 marzo 2016 sulle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 6) modifica il regolamento (CE) n. 692/2008
introducendo una procedura di prova delle emissioni reali di guida (Real Driving Emissions — RDE).
** I limiti di emissione applicabili sono reperibili nell’allegato I del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 20 giugno 2007 relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro
5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, o versioni successive.
10 Sono esclusi i combustibili prodotti da biomassa a elevato rischio di cambiamento indiretto della destinazione d’uso dei terreni, prodotti
da materie prime per le quali si osserva una considerevole espansione della zona di produzione in terreni che presentano elevate scorte di
carbonio, conformemente all’articolo 26 della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio. Nel caso di veicoli che
utilizzano biocarburanti liquidi, carburanti sintetici e paraffinici, tali carburanti non devono essere miscelati con i combustibili fossili
convenzionali” ai sensi della direttiva (UE) 2019/1161 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019.
11 Veicolo pesante ad emissione zero: un veicolo pulito come definito al punto 4, lettera b) art. 2 della Direttiva (UE) 2019/1161 privo di
motore a combustione interna o con un motore a combustione interna che emette meno di 1 g CO2/Kwh misurato a norma del
Regolamento (CE) n.595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio e delle relative misure di attuazione, o che emette meno di 1 g
CO2/km misurato a norma del Regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio e delle relative misure di
attuazione.
12 La stazione appaltante può indicare direttamente il numero dei veicoli puliti che devono essere offerti. Considerare il numero
complessivo dei veicoli oggetto dell’offerta anche qualora le stazioni appaltanti siano chiamate a suddividere la gara in lotti distinti.
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*** Secondo quanto previsto dalla direttiva 2019/1161/UE “Modifica alla direttiva 2009/33/CE relativa alla promozione di veicoli puliti
e a basso consumo energetico nel trasporto su strada”.
Gli ulteriori veicoli offerti (M2 ed M3), diversi da quelli sopra indicati, devono avere livelli di emissioni
di inquinanti inferiori o al massimo pari a quelli definiti dalla normativa in vigore ai fini
dell’immatricolazione o, in caso di veicoli usati, a quelli relativi alla “Classe Euro” immediatamente
precedente a quella in vigore ai fini dell’immatricolazione al momento della pubblicazione del bando di
gara o della richiesta d’offerta.
Verifica: indicare per i veicoli M2 ed M3: il costruttore, la designazione commerciale, la categoria, il
motopropulsore (a combustione interna, elettrico, ibrido, idrogeno), il tipo di alimentazione e la “Classe
Euro”.
Per i veicoli M2 ed M3 nuovi, non ad esclusiva propulsione elettrica o a idrogeno fornire, indicare per
ciascun tipo/variante/versione di veicolo, i livelli di emissioni di CO2 e di inquinanti misurati in
omologazione. A tal fine, sono presentati i rapporti di prova rilasciati dal servizio tecnico incaricato
dell’omologazione per la verifica di conformità dei limiti di emissioni inquinanti e delle emissioni di
diossido di carbonio secondo il ciclo di prova in vigore/vigente e per i veicoli M2 dovranno essere
presentati anche i valori di inquinanti rilevati in base al “Real Driving Emissions”-RDE test, oppure la
documentazione di omologazione o la copia elettronica del Certificato di Conformità del veicolo. Se
trattasi di un veicolo omologato in un Paese extra UE, allegare i rapporti di prova basati sui metodi di
prova di cui al Regolamento n. 595/2009 e da cui risultino i dati sui livelli di emissione di inquinanti di
ciascun veicolo.
Per i veicoli usati non ad esclusiva propulsione elettrica o a idrogeno devono essere presentate le copie
delle carte di circolazione.
In corso di esecuzione contrattuale, ad esempio in caso di noleggio, potranno essere proposti altri
veicoli, se con livelli di emissioni di inquinanti e diossido di carbonio minori o uguali rispetto a quelli
presentati in offerta.
2. Posizione dei tubi di scarico e caratteristiche dell’impianto di scarico
I tubi di scarico dei veicoli non a emissioni zero offerti (M2 ed M3) non devono essere collocati dallo
stesso lato delle porte passeggeri. L’impianto di scarico deve consentire l’applicazione dei dispositivi per
il controllo periodico dei gas di scarico.
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evincano le caratteristiche
richieste.
3. Indicatore di consumo
I veicoli (M2 ed M3) devono essere dotati di un “indicatore di consumo”, ossia un dispositivo di
segnalazione dei consumi di combustibile o di energia elettrica con l’indicazione di carica degli
accumulatori.
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evincano le caratteristiche
richieste.
4. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
I veicoli (M2 ed M3) devono essere dotati di:
-un impianto di illuminazione interno realizzato con lampade LED (o con tecnologia alternativa che
abbia efficienza e durata almeno equivalente). Dovrà essere particolarmente curata l’illuminazione dei
gradini, degli apparecchi di bigliettazione, degli ostacoli e delle aree informative al pubblico;
–indicatore di linea di percorso del tipo a “led luminoso a scritta fissa/variabile/scorrevole” (o con
tecnologia alternativa che abbia efficienza e durata almeno equivalente).
— 32 —
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del sistema
di illuminazione e di segnalazione luminosa richiesto (luci interne, indicatore di linea di percorso).
5. Veicoli elettrici nuovi (M2 ed M3): garanzia della batteria di trazione e piano di manutenzione programmata.
Per veicoli elettrici nuovi offerti (M2 ed M3) la garanzia della batteria di trazione, con capacità di carica
residua _80% del valore nominale (IEC 62660), deve assicurare l’operabilità dei veicoli per una
percorrenza minima in km, oppure per una durata minima in anni oppure per un numero di cicli di
carica/scarica indicati dalla stazione appaltante nella documentazione di gara correlati al profilo di
missione esplicitato dalla medesima Stazione Appaltante ed alla architettura del sistema individuata.
In caso di veicoli con la batteria di trazione fornita separatamente in leasing operativo, il fornitore deve
offrire un “piano di manutenzione programmata” della stessa, correlato al profilo di missione esplicitato
dalla Stazione Appaltante ed alla architettura del sistema individuata.
Verifica: fornire la documentazione relativa alla garanzia della batteria del veicolo dalla quale si
evincano le informazioni richieste su percorrenza (km) oppure o durata in anni della garanzia oppure o
cicli di carica e scarica; in caso di leasing operativo, copia del “piano di manutenzione programmata”.
b) CRITERI PREMIANTI
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione
dell’appalto, tiene conto di uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara,
assegnandovi una significativa quota del punteggio complessivo:
1. Sistemi automatici di controllo della pressione degli pneumatici
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli (M2 ed M3) equipaggiati con un
sistema automatico di controllo della pressione degli pneumatici.
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del
dispositivo richiesto.
2. Sistema di condizionamento aria
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli (M2 ed M3) equipaggiati con un
sistema di condizionamento d’aria che utilizza un refrigerante il cui potenziale di riscaldamento globale
(GWP) è inferiore a 150.
Verifica: fornire una dichiarazione del costruttore del veicolo, riferita allo specifico modello e versione
del veicolo offerto in gara, dalla quale si evincano le seguenti informazioni: il nome del gas refrigerante,
utilizzato per il sistema di condizionamento aria, con relativo GWP (allegati I e II del Regolamento
(UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto
serra e che abroga il regolamento (ce) n. 842/2006). In caso di utilizzo di una miscela di gas refrigeranti
indicare il nome dei singoli gas refrigeranti, la composizione della miscela dei gas utilizzati con i GWP
delle singole sostanze e la relativa somma, quest’ultima calcolata secondo quanto indicato all’allegato IV
del Regolamento (UE) n. 517/2014.
3. Veicoli elettrici nuovi (M2 ed M3): garanzia della batteria di trazione
Sulla base del valore della garanzia minima della batteria di trazione indicato dalla Stazione Appaltante,
secondo quanto riportato nella specifica tecnica E.A.5 “Veicoli elettrici nuovi (M2 ed M3): garanzia
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della batteria di trazione e piano di manutenzione programmata” ed in relazione ad una delle tre
possibili grandezze della stessa (durata in anni; percorrenza in km; numero di cicli di carica e scarica), si
assegna un punteggio tecnico premiante per valori superiori dichiarati dal fornitore in relazione
alla garanzia della batteria di trazione o pacco batterie di trazione.
Verifica: fornire la documentazione tecnica relativa alla garanzia della batteria di trazione/pacco
batterie di trazione e dalla quale si evincano le informazioni richieste su percorrenza (km) oppure durata
in anni della stessa oppure cicli di carica e scarica della batteria.
4. Emissioni sonore
Si attribuisce un punteggio tecnico se le emissioni sonore dei veicoli acquisiti entro giugno 2024
abbiano livelli di emissioni sonore inferiori o uguali a quelle previste nell’allegato III, Fase 3, del
Regolamento (UE) n. 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo al
livello sonoro dei veicoli a motore e i dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva
2007/46/CE e che abroga la direttiva 70/157/CEE, per la corrispondente categoria di veicolo e di
seguito riportate (Tabella 2).
Si attribuisce un punteggio proporzionalmente più elevato in relazione al minor livello di emissioni
sonore rispetto a quelle previste nel medesimo Allegato III, in relazione alla Fase 3.
Tabella 1. Valori limite dB
Secondo quanto previsto dal Regolamento europeo n. 540/2014, I valori limite sono aumentati di 2 dB(A) per la categoria M3 per i veicoli
conformi alla pertinente definizione di veicoli fuoristrada di cui alla direttiva 2007/46/CE, allegato II, parte A, punto 4.
I valori limite sono aumentati di 2 db(A) per i veicoli con accesso per sedie a rotelle e i veicoli blindati, come definiti alla direttiva
2007/46/CE, allegato II.
Categoria Descrizione della categoria Valori limite, espressi in dB
M2 massa _ 2 500 kg 69
M2 2 500 kg < massa _ 3 500 kg 71
M2 3 500 kg < massa _ 5 000 kg; potenza
nominale del motore _ 135 kW
72
M2 3 500 kg < massa _ 5 000 kg; potenza
nominale del motore > 135 kW
72
M3 potenza nominale del motore _ 150
kW
73(1)
M3 150 kW <potenza nominale del
motore _ 250 kW
76(1)
M3 potenza nominale del motore > 250
kW
77(1)
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(1) per la categoria M3, +2 anni per i nuovi tipi di veicoli e +1 anno per l’immatricolazione di veicoli nuovi.
Verifica: allegare la documentazione tecnica di omologazione che riporti tale informazione o rapporti
di prova basati sui metodi di prova previsti nella norma tecnica CUNA pertinente.
5. Veicoli elettrici con sistema di frenata rigenerativa
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli elettrici (M2 ed M3) caratterizzati da
un sistema di frenata rigenerativa, tramite il quale l’energia generata in fase di frenata è accumulata nelle
batterie di trazione e rilasciata nella rete di bordo per la trazione.
Verifica: fornire la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del sistema di
frenata rigenerativa.
6. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa-luci esterne
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli (M2 ed M3) dotati di luci esterne fullled
(o con tecnologia alternativa che abbia efficienza e durata almeno equivalente). Si intendono per luci
esterne: di posizione, frecce, abbaglianti, anabbaglianti, fendinebbia, retronebbia, retromarcia, di arresto,
targa, ingombro.
Verifica: fornire la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del sistema di
illuminazione e di segnalazione luminosa richiesto (luci esterne).
7. Utilizzo di materiali riciclati e plastiche bio-based
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante ai veicoli offerti (M2 ed M3) con le seguenti
caratteristiche:
Sub criterio a) Rivestimenti interni
I rivestimenti interni dei veicoli sono costituiti da filati di fibre riciclate e sono in possesso di
certificazioni quali “Global Recycle Standard” (GRS), “Remade in Italy”, Plastica Seconda Vita o
equivalenti, oppure sono costituiti da polimeri bio-based conformi alla norma tecnica UNI-EN 16640:2017
e sono in possesso di certificazioni in grado di garantire che l’origine della materia prima a base
biologica sia derivante da una attività di recupero o sia un sottoprodotto generato da altri processi
produttivi, quale ad esempio il “Global Recycle Standard” (GRS), la certificazione Remade in Italy, o
equivalenti certificazioni basate sulla tracciabilità dei materiali e sul bilancio di massa rilasciate da un
Organismo della valutazione della conformità accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio, oppure da certificazioni che garantiscano la sostenibilità
ambientale delle materie prime rinnovabili utilizzate, vale a dire che tali materie prime, non costituite da
biomassa potenzialmente destinabile ad uso alimentare, non originino da terreni ad alta biodiversità e ad
elevate scorte di carbonio, così come definiti dall’art. 29 della Direttiva (UE) n. 2018/2001, quali quelle
riconosciute dalla Commissione Europea13 .
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale alla percentuale in peso di
fibre riciclate o di polimeri bio-based presenti nel rivestimento interno dei veicoli offerti.
– dal 15 al 30% (punti x)
– dal 30% al 50% (punti y>x)
13 https://ec.europa.eu/energy/en/topics/renewable-energy/biofuels/voluntary-schemes.
— 35 —
– oltre il 50% (punti z>y)
Sub criterio b) Imbottiture dei sedili
Le imbottiture dei sedili sono realizzate con fibre riciclate e sono in possesso di certificazioni quali
“Global Recycle Standard” (GRS),” “Remade in Italy”, Plastica Seconda Vita o equivalenti, oppure
sono realizzate con polimeri bio-based conformi alla norma tecnica UNI-EN 16640:2017 e sono in
possesso di certificazioni in grado di garantire che l’origine della materia prima a base biologica sia
derivante da una attività di recupero o sia un sottoprodotto generato da altri processi produttivi, quali la
“Global Recycle Standard” (GRS), la certificazione Remade in Italy o equivalenti certificazioni basate
sulla tracciabilità dei materiali e sul bilancio di massa rilasciate da un Organismo della valutazione della
conformità accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, oppure da certificazioni che garantiscano la sostenibilità ambientale delle materie prime
rinnovabili utilizzate, vale a dire che tali materie prime, non costituite da biomassa potenzialmente
destinabile ad uso alimentare, non originino da terreni ad alta biodiversità e ad elevate scorte di
carbonio, così come definiti dall’art. 29 della Direttiva (UE) n. 2018/2001, quali quelle riconosciute
dalla Commissione Europea.
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale alla percentuale in peso di
fibre riciclate o di polimeri bio-based presenti nelle imbottiture dei sedili dei veicoli offerti:
– dal 15 al 30% (punti x)
– dal 30 al 50% (punti y>x)
– oltre il 50% (punti z>y)
Sub criterio c) Componenti in materiale termoplastico
I componenti in materiale termoplastico dei veicoli sono realizzati con plastica riciclata in possesso di
certificazioni quali Plastica Seconda Vita, Remade in Italy o equivalenti certificazioni basate sulla
tracciabilità dei materiali e sul bilancio di massa rilasciate da un Organismo della valutazione della
conformità accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, oppure sono realizzati in plastica bio-based conformi alla norma tecnica UNI-EN 16640:2017
e sono in possesso di certificazioni che garantiscano che l’origine della materia prima a base biologica
sia derivante da una attività di recupero o sia un sottoprodotto generato da altri processi produttivi,
quali la certificazione Remade in Italy o equivalenti certificazioni basate sulla tracciabilità dei materiali e
sul bilancio di massa rilasciate da un Organismo della valutazione della conformità accreditato a norma
del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, oppure da certificazioni che
garantiscano la sostenibilità ambientale delle materie prime rinnovabili vale a dire che tali materie prime,
non costituite da biomassa potenzialmente destinabile ad uso alimentare, non originino da terreni ad
alta biodiversità e ad elevate scorte di carbonio, così come definiti dall’art. 29 della Direttiva (UE) n.
2018/2001, quali quelle riconosciute dalla Commissione Europea .
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale alla percentuale in peso di
plastica riciclata o di plastica bio-based utilizzata rispetto al peso totale dei componenti in materiale
termoplastico che costituiscono il veicolo:
– dal 5 al 15% (punti x)
– dal 15 al 30% (punti y)
– oltre il 30% (punti z)
Qualora l’offerente dimostri che, per cause a lui non imputabili, non abbia avuto accesso alle
certificazioni richieste o non sia riuscito ad ottenerle entro i termini richiesti, ai sensi e per gli effetti del
— 36 —
comma 2 dell’art. 82 del D.lgs. n. 50/2016 può dimostrare i requisisti di cui sopra con appropriata
documentazione tecnica, se idonea a comprovarli.
Verifica: presentare una documentazione tecnica dei veicoli offerti dalla quale si evinca:
Sub criterio a) e b) per i rivestimenti tessili interni e le imbottiture dei sedili, la percentuale in peso di fibre
riciclate ed i riferimenti alle certificazioni possedute oppure, se costituiti da polimeri bio-based la tipologia
della materia rinnovabile biologica utilizzata, la relativa origine, con i riferimenti delle certificazioni
possedute.
Sub criterio c) l’elenco dei componenti in plastica riciclata o in plastica bio-based, i riferimenti delle
certificazioni possedute, il peso della plastica riciclata o della plastica bio-based rispetto al peso
complessivo del materiale termoplastico di tutti i componenti del veicolo, diversi dai rivestimenti tessili
e dalle imbottiture. Il Responsabile Unico del Procedimento o il Direttore dell’esecuzione del contratto,
si riserva di richiedere la trasmissione di tali certificazioni, almeno su base campionaria.
8. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita
In relazione all’offerta di veicoli ibridi ed elettrici (M2 ed M3) si assegnano punteggi tecnici premianti
nei seguenti casi:
Sub criterio a) Accumulatori a litio esausti: pacchi storage e recupero metalli
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, sono destinati sia
ad essere recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti
rinnovabili, che al recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti X).
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, sono destinati ad
essere recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti
rinnovabili (punti 0,5X)
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale su tutti
gli accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, è attuato un
processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti 0,5X).
Sub criterio b) Processo di recupero dei metalli dagli accumulatori esausti
Se il processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti), attuato sugli
accumulatori a litio esausti usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, è un processo svolto a bassa
temperatura, si assegnano ulteriori punti tecnici (punti Y, da sommare ai punti 0,5X).
Sub criterio c) Accumulatori più efficienti e recuperabili
Se gli accumulatori usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi sono realizzati con materiali più
efficienti e recuperabili rispetto agli accumulatori a litio (punti Z).
Verifica: Sub criterio a) e b) fornire alla stazione appaltante una dichiarazione contenente i dati del
soggetto che ha stipulato il contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta e copia del
contratto medesimo che dimostri la destinazione delle batterie elettriche esauste agli impianti di
assemblaggio di batterie elettriche e/o agli impianti di trattamento per il recupero dei metalli e descrive
— 37 —
la tecnologia dell’impianto di recupero dei metalli, riportando altresì gli estremi dell’autorizzazione unica
ambientale o dell’autorizzazione ordinaria (di cui all’art. 208 Dlgs 152/2006) degli impianti di
destinazione delle batterie a litio di trazione esauste.
Sub criterio c) Presentare la documentazione tecnico-scientifica degli accumulatori che ne dimostri la
maggiore capacità di accumulo e la maggiore durata rispetto agli accumulatori a litio (IEC 62660) e la
recuperabilità del materiale.
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F. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER ACQUISTO, LEASING, LOCAZIONE,
NOLEGGIO DI VEICOLI PER IL TRASPORTO MERCI (CATEGORIA N2 ed N3)14
(c.p.v. 34130000-7 veicoli a motore per il trasporto merci; c.p.v. 34140000-0 autoveicoli di grande potenza).
I criteri ambientali minimi non si applicano ai veicoli di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettere a), c) e d) e
all’articolo 2, paragrafo 3, lettera a) , b) e c) del regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e
del Consiglio e all’allegato I, parte A, punti 5.2 e 5.7 di tale regolamento.
Tra i veicoli N2 ed N3 sono esclusi:
– Veicolo agricoli o forestali come definiti dal regolamento (UE) n.167/2013 del Parlamento e del
Consiglio;
– Veicoli cingolati;
– veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati esclusivamente delle forze armate;
– Veicoli progettati e costruiti per essere essenzialmente usati in cantieri edili, cave, infrastrutture
portuali e aeroportuali;
– Veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati dalla protezione civile, dai servizi
antincendio e dai servizi responsabili della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, compresi
il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le Forze di polizia statali e locali, i servizi sociali e sanitari
svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza;
– Veicoli semoventi specificatamente progettati e costruiti per eseguire lavori che, per le loro
caratteristiche costruttive, non sono idonei al trasporto di passeggeri o di merci e che non sono
macchine montate su un telaio di veicolo a motore. Tali veicoli comprendono i veicoli per la
manutenzione stradale quali gli spazzaneve;
– Veicoli blindati; Gru mobili.
a) SPECIFICHE TECNICHE
La stazione appaltante, ai sensi dell’art. 34, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 50/2016 introduce, nella
documentazione progettuale e di gara per acquisto, leasing, locazione, noleggio di veicoli per il
trasporto merci (categoria N2 ed N3), sia nuovi che usati, le seguenti specifiche tecniche:
1. Emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici
Almeno una percentuale pari al 10% (fino al 31 dicembre 2025) ed almeno pari al 15% (dal 1 gennaio
2026) in numero15 dei veicoli N2 ed N3 rispetto al numero totale dei veicoli oggetto della gara
d’appalto, anche qualora le stazioni appaltanti siano chiamate a suddividere la gara in lotti distinti, deve
essere costituito da veicoli pesanti puliti, vale a dire veicoli che utilizzano combustibili alternativi o fonti
di energia che fungono, almeno in parte, da sostituti delle fonti di petrolio fossile nella fornitura di
energia per il trasporto e che possono contribuire alla sua decarbonizzazione e migliorare le prestazioni
ambientali del settore dei trasporti, quali, ad esempio: l’elettricità; l’idrogeno; i biocarburanti; i
combustibili sintetici e paraffinici; il gas naturale, compreso il biometano, in forma gassosa (gas naturale
compresso — GNC) e liquefatta (gas naturale liquefatto – GNL) e gas di petrolio liquefatto (GPL)16”.
14 Categoria di veicoli N2 ed N3 di cui all’art. 4 del Regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio
2018, relativo alla omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi e dei componenti
e delle entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, che modifica i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n.595/2009 e abroga la
direttiva 2007/46/CE.
15 La stazione appaltante può indicare direttamente il numero dei veicoli puliti da offrire.
16 Sono esclusi, ai sensi dell’art. 4, lett. b) della Direttiva (UE) 2019/1161, i combustibili prodotti da biomassa a elevato rischio di
cambiamento indiretto della destinazione d’uso dei terreni, prodotti da materie prime per le quali si osserva una considerevole espansione
della zona di produzione in terreni che presentano elevate scorte di carbonio, conformemente all’articolo 26 della direttiva (UE)
2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio.
— 39 —
Qualora la quota del 10% o del 15% del numero totale dei veicoli oggetto della gara corrisponda ad un
numero decimale, il numero di veicoli puliti da offrire è il numero intero arrotondato per eccesso.
Ciascun veicolo offerto, diverso dai veicoli pesanti puliti sopra indicati, deve avere livelli di emissioni di
inquinanti inferiori o al massimo pari a quelli definiti dalla normativa in vigore ai fini
dell’immatricolazione o, nel caso di veicoli usati, a quelli relativi alla “Classe Euro” immediatamente
precedente a quella in vigore ai fini dell’immatricolazione al momento della pubblicazione del bando di
gara o della richiesta d’offerta.
Verifica: indicare per i veicoli N2 ed N3 il costruttore, la designazione commerciale, la categoria, il
motopropulsore (a combustione interna, elettrico, ibrido, idrogeno), il tipo di alimentazione e la “Classe
Euro”.
Per i veicoli N2 ed N3 nuovi, non ad esclusiva propulsione elettrica o a idrogeno fornire, indicare per
ciascun tipo/variante/versione di veicolo, i livelli di emissioni di inquinanti misurati in omologazione. A
tal fine, dovranno essere presentati i rapporti di prova rilasciati dal servizio tecnico incaricato
dell’omologazione per la verifica di conformità dei limiti di emissioni inquinanti secondo il ciclo di
prova in vigore/vigente. Se trattasi di un veicolo omologato in un Paese extra UE, allegare i rapporti di
prova basati sui metodi di cui al Regolamento n. 595/2009 e da cui risultino i dati sui livelli di emissioni
di inquinanti di ciascun veicolo.
Per i veicoli usati, non ad esclusiva propulsione elettrica o a idrogeno, devono essere presentate le copie
delle carte di circolazione.
b) CRITERI PREMIANTI
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione
dell’appalto, tiene conto di uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara,
assegnandovi una significativa quota del punteggio complessivo:
1. Sistemi automatici di controllo della pressione degli pneumatici
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli (N2 ed N3) equipaggiati con un
sistema automatico di controllo della pressione degli pneumatici.
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del
dispositivo richiesto.
2. Sistema di condizionamento aria
Si attribuisce un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli (N2 ed N3) equipaggiati con un
sistema di condizionamento d’aria che utilizzi un refrigerante il cui potenziale di riscaldamento globale
(GWP) è inferiore a 150.
Verifica: fornire una dichiarazione del costruttore del veicolo, riferita allo specifico modello e versione
del veicolo offerto in gara, dalla quale si evincano le seguenti informazioni: il nome del gas refrigerante,
utilizzato per il sistema di condizionamento aria, con relativo GWP (allegati I e II del Regolamento
(UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto
serra e che abroga il regolamento (ce) n. 842/2006). In caso di utilizzo di una miscela di gas refrigeranti
indicare il nome dei singoli gas refrigeranti, la composizione della miscela dei gas utilizzati con i GWP
delle singole sostanze e la relativa somma, quest’ultima calcolata secondo quanto indicato all’allegato IV
del Regolamento (UE) n. 517/2014.
— 40 —
3. Emissioni sonore
Si attribuisce un punteggio tecnico se le emissioni sonore dei veicoli acquisiti entro giugno 2024
abbiano livelli di emissioni sonore inferiori o uguali a quelle previste nell’allegato III, Fase 3, del
Regolamento (UE) n. 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo al
livello sonoro dei veicoli a motore e i dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva
2007/46/CE e che abroga la direttiva 70/157/CEE, per la corrispondente categoria di veicolo e di
seguito riportate (Tabella 3).
Si attribuisce un punteggio proporzionalmente più elevato in relazione al minor livello di emissioni
sonore rispetto a quelle previste nel medesimo Allegato III, in relazione alla Fase 3.
Tabella 1: Valori limite dB
Secondo quanto previsto dal Regolamento europeo n. 540/2014, i valori limite sono aumentati di 2 dB(A) per le categorie N3 per i veicoli
conformi alla pertinente definizione di veicoli fuoristrada di cui alla direttiva 2007/46/CE, allegato II, parte A, punto 4.
I valori limite sono aumentati di 2 db(A) per i veicoli con accesso per sedie a rotelle e i veicoli blindati, come definiti alla direttiva
2007/46/CE, allegato II.
(1) +2 anni per i nuovi tipi di veicoli e +1 anno per l’immatricolazione di veicoli nuovi.
Verifica: presentare la documentazione tecnica di omologazione che riporti tale informazione o
rapporti di prova dei test eseguiti secondo quanto indicato all’allegato II “Metodi e strumenti di
misurazione del rumore prodotto da veicoli a motore” del Regolamento (UE) n. 540/2014 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo al livello sonoro dei veicoli a motore e i
dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva 2007/46/CE e che abroga la direttiva
70/157/CEE o Regolamentazione equivalente17.
4. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita
In relazione all’offerta di veicoli ibridi ed elettrici (N2 ed N3) si assegnano punteggi tecnici premianti
nei seguenti casi:
Sub criterio a) Accumulatori a litio esausti: pacchi storage e recupero metalli
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, sono destinati sia
ad essere recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti
rinnovabili, che al recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti X).
17 Regolamento n. 51 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi
relative all’omologazione dei veicoli a motore aventi almeno quattro ruote con riferimento alle emissioni sonore-serie di
modifiche 03
Categoria Descrizione della categoria Valori limite espressi in dB
N2 potenza nominale del motore _
135 kW
74 (1)
N2 potenza nominale del motore >
135 kW
75 (1)
N3 potenza nominale del motore _
150 kW
76 (1)
N3 150 kW <potenza nominale del
motore _ 250 kW
77 (1)
N3 potenza nominale del motore >
250 kW
79 (1)
— 41 —
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, sono destinati ad
essere recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti
rinnovabili (punti 0,5X)
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale su tutti
gli accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, è attuato un
processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti 0,5X).
Sub criterio b) Processo di recupero dei metalli dagli Accumulatori
Se il processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti), attuato sugli
accumulatori a litio esausti usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi, è un processo svolto a bassa
temperatura, si assegnano ulteriori punti tecnici (punti Y, da sommare ai punti 0,5X).
Subcriterio c) Accumulatori più efficienti e recuperabili
Se gli accumulatori usati per la trazione dei veicoli elettrici ed ibridi sono realizzati con materiali più
efficienti e recuperabili rispetto agli accumulatori a litio (punti Z).
Verifica: Sub criterio a) e b) fornire alla stazione appaltante una dichiarazione contenente i dati del
soggetto che ha stipulato il contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta e copia del
contratto medesimo che dimostri la destinazione delle batterie elettriche esauste agli impianti di
assemblaggio di batterie elettriche e/o agli impianti di trattamento per il recupero dei metalli e descrive
la tecnologia dell’impianto di recupero dei metalli, riportando altresì gli estremi dell’autorizzazione unica
ambientale o dell’autorizzazione ordinaria (di cui all’art. 208 Dlgs 152/2006) degli impianti di
destinazione delle batterie a litio di trazione esauste.
Sub criterio c) Presentare la documentazione tecnico-scientifica degli accumulatori che ne dimostri la
maggiore capacità di accumulo e la maggiore durata rispetto agli accumulatori a litio (IEC 62660) e la
recuperabilità del materiale.
— 42 —
G. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER ACQUISTO, LEASING, lOCAZIONE,
NOLEGGIO DI VEICOLI A MOTORE A DUE O TRE RUOTE E QUADRICICLI
(CATEGORIA L1e, L2e, L3e, L4e,L5e, L6e, L7e)18
(c.p.v. 34410000-4 Motocicli; c.p.v. 34420000-7 – Motoscooter e cicli con motori ausiliari)
I criteri ambientali minimi non si applicano ai seguenti veicoli a motore a due o tre ruote e quadricicli:
– veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati esclusivamente delle forze armate;
– veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati dalla protezione civile, dai servizi
antincendio e dai servizi della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, compresi il Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, le Forze di polizia statali, i servizi sociali e sanitari svolti per
garantire i livelli essenziali di assistenza, nonché gli interventi sanitari d’emergenza
(Motoambulanze)
a) SPECIFICHE TECNICHE
La stazione appaltante, ai sensi dell’art. 34, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 50/2016 introduce, nella
documentazione progettuale e di gara per acquisto, leasing, locazione e noleggio di veicoli a motore a
due o tre ruote e quadricicli (l1e, l2e, l3e, l4e, l5e, l6e, l7e), sia nuovi che usati, le seguenti specifiche
tecniche:
1. Emissione di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici
Almeno una percentuale pari al 50%19 in numero dei veicoli categoria L rispetto al numero totale dei
veicoli oggetto della gara d’appalto, anche qualora le stazioni appaltanti siano chiamate a suddividere la
gara in lotti distinti, è costituita da veicoli alimentati esclusivamente ad energia elettrica.
In ogni caso, qualora la quota del 50% del numero totale dei veicoli oggetto della gara corrisponda ad
un numero decimale, il numero di veicoli puliti da offrire è il numero intero arrotondato per eccesso.
Veicoli per la Polizia municipale: almeno una percentuale pari al 10%20 in numero dei veicoli categoria L
rispetto al numero totale dei veicoli oggetto della gara d’appalto, anche qualora le stazioni appaltanti
siano chiamate a suddividere la gara in lotti distinti, è costituita da veicoli alimentati esclusivamente ad
energia elettrica.La quota del 10% si applica in caso di acquisto di almeno dieci veicoli.
In ogni caso, qualora la quota del 10% del numero totale dei veicoli oggetto della gara corrisponda ad
un numero decimale, il numero di veicoli puliti da offrire è il numero intero arrotondato per eccesso.
Gli ulteriori veicoli offerti, diversi dai veicoli sopra indicati, devono essere veicoli con livelli di emissioni
di inquinanti inferiori o al massimo pari a quelli definiti dalla normativa in vigore ai fini
dell’immatricolazione o, in caso di veicoli usati, a quelli relativi alla “Classe Euro” immediatamente
precedente a quella in vigore ai fini dell’immatricolazione al momento della pubblicazione del bando di
gara o della richiesta d’offerta.
Verifica: indicare il costruttore, la designazione commerciale, la categoria, il motopropulsore (a
combustione interna, elettrico), il tipo di alimentazione e la “Classe Euro”, ed allegare una scheda
tecnica per ciascun tipo di veicolo offerto.
18 Categoria di veicoli L di cui all’art.4 del REGOLAMENTO (UE) N. 168/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO del 15 gennaio 2013 relativo all‘omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei
quadricicli.
19 La stazione appaltante può indicare direttamente il numero dei veicoli puliti che devono essere offerti.
20La stazione appaltante può indicare direttamente il numero dei veicoli puliti che devono essere offerti.
— 43 —
b) CRITERI PREMIANTI
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione
dell’appalto, tiene conto di uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara,
assegnandovi una significativa quota del punteggio complessivo:
1. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
Si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli dotati di dispositivi di illuminazione e
segnalazione luminosa costituiti da diodi a emissione luminosa (LED) (o con tecnologia alternativa che
abbia efficienza e durata almeno equivalente).
Verifica: presentare la documentazione tecnica del veicolo dalla quale si evinca la presenza del
dispositivo di illuminazione e segnalazione luminosa richiesto.
2. Veicoli elettrici nuovi: estensione delle garanzie delle batterie elettriche
Sub criterio a) Si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli elettrici la cui garanzia della
batteria elettrica è almeno pari a 5 anni e chilometraggio illimitato.
Sub criterio b) Si assegna un punteggio tecnico premiante nel caso in cui l’estensione della garanzia vada
oltre i 5 anni con chilometraggio illimitato, in proporzione al numero di anni aggiuntivi.
Sub criterio c) In caso di veicoli privi di batteria, con la batteria elettrica fornita separatamente in leasing
operativo, si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli elettrici per i quali il fornitore
è in grado di offrire un “piano di manutenzione programmata” della batteria elettrica.
Verifica: Sub criterio a) e b) fornire per i veicoli offerti la documentazione inerente la garanzia della
batteria elettrica di trazione.
Sub criterio c) per i veicoli privi di batteria elettrica, con la batteria elettrica fornita separatamente in
leasing operativo, fornire una copia del “piano di manutenzione programmata” della batteria elettrica di
trazione.
3. Veicoli elettrici: batterie asportabili e sistema di frenata rigenerativa
Sub criterio a) Si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli elettrici dotati di batterie
asportabili e ricaricabili attraverso sistemi di ricarica domestica o infrastrutture di ricarica tradizionali.
Sub criterio b) Si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di veicoli elettrici dotati di un sistema
di frenata rigenerativa.
Verifica: Sub criterio a) e b) fornire la documentazione tecnica attraverso la quale si evinca la tipologia
della batteria elettrica (asportabile o meno) presente sui veicoli elettrici e/o la presenza del sistema di
frenata rigenerativa.
4. Riciclo e recupero delle batterie elettriche a fine vita
In relazione all’offerta di veicoli elettrici si assegnano punteggi tecnici premianti nei seguenti casi:
Sub criterio a) Accumulatori a litio esausti: pacchi storage e recupero metalli
— 44 —
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici, sono destinati sia ad essere
recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili,
che al recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti X).
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale tutti gli
accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici, sono destinati ad essere
recuperati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili
(punti 0,5X)
– Il produttore dei veicoli offerti o il produttore/importatore della batteria per la trazione ha
stipulato un contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta in base al quale su tutti
gli accumulatori al litio esausti, usati per la trazione dei veicoli elettrici, è attuato un processo di
recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti) (punti 0,5X).
Sub criterio b) Processo di recupero dei metalli dagli Accumulatori esausti
Se il processo di recupero dei metalli (litio, cobalto, nichel ed altri metalli presenti), attuato sugli
accumulatori a litio esausti usati per la trazione dei veicoli elettrici, è un processo svolto a bassa
temperatura, si assegnano ulteriori punti tecnici (punti Y, da sommare ai punti 0,5X).
Sub criterio c) Accumulatori più efficienti e recuperabili
Se gli accumulatori usati per la trazione dei veicoli elettrici sono realizzati con materiali più efficienti e
recuperabili rispetto agli accumulatori a litio (punti Z).
Verifica: Sub criterio a) e b) presentare alla stazione appaltante una dichiarazione contenente i dati del
soggetto che ha stipulato il contratto con il sistema collettivo o individuale di raccolta e copia del
contratto medesimo che dimostri la destinazione delle batterie elettriche esauste agli impianti di
assemblaggio di batterie elettriche e/o agli impianti di trattamento per il recupero dei metalli e descrive
la tecnologia dell’impianto di recupero dei metalli, riportando altresì gli estremi dell’autorizzazione unica
ambientale o dell’autorizzazione ordinaria (di cui all’art. 208 Dlgs 152/2006) degli impianti di
destinazione delle batterie a litio di trazione esauste.
Sub criterio c) Presentare la documentazione tecnico-scientifica degli accumulatori che ne dimostri la
maggiore capacità di accumulo e la maggiore durata rispetto agli accumulatori a litio (IEC 62660) e la
recuperabilità del materiale.
— 45 —
H. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’ACQUISTO DI GRASSI ED OLI
LUBRIFICANTI PER VEICOLI ADIBITI AL TRASPORTO SU STRADA
(c.p.v 09211900-0 oli lubrificanti per la trazione, c.p.v. 09211000-1 oli lubrificanti e agenti lubrificanti¸, c.p.v. 09211100-2 –
Oli per motori, cpv 24951100-6 lubrificanti, cpv 24951000-5 – Grassi e lubrificanti, cpv 09211600-7 – Oli per sistemi idraulici e
altri usi)
c) SPECIFICHE TECNICHE
La stazione appaltante, ai sensi dell’art. 34, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 50/2016 introduce, nella
documentazione progettuale e di gara, le seguenti specifiche tecniche:
1. Grassi ed oli lubrificanti: compatibilità con i veicoli di destinazione
Le seguenti categorie di grassi ed oli lubrificanti, il cui rilascio nell’ambiente può essere solo accidentale
e che dopo l’utilizzo possono essere recuperati per il ritrattamento, il riciclaggio o lo smaltimento:
– Grassi ed oli lubrificanti per autotrazione leggera e pesante (compresi gli oli motore);
– Grassi ed oli lubrificanti per motoveicoli (compresi gli oli motore);
– Grassi ed oli lubrificanti destinati all’uso in ingranaggi e cinematismi chiusi dei veicoli.
per essere utilizzati nei veicoli oggetto dei CAM, e dunque acquistati nell’ambito dei contratti di servizio
o delle forniture da parte delle stazioni appaltanti, devono essere compatibili con i veicoli cui sono
destinati, ciò tenendo conto delle indicazioni del costruttore del veicolo contenute nella
documentazione tecnica “manuale di uso e manutenzione del veicolo”.
Tenendo conto delle specifiche tecniche emanate in conformità alla Motor Vehicle Block Exemption
Regulation (MVBER) e laddove l’uso dei lubrificanti biodegradabili e/o minerali a base rigenerata non sia
dichiarato dal fabbricante del veicolo incompatibile con il veicolo stesso e non ne faccia decadere la
garanzia, la fornitura di grassi e oli lubrificanti è costituita da prodotti biodegradabili e/o a base
rigenerata conformi alle specifiche tecniche di riferimento di cui ai successivi punti 2 e 3, o di
lubrificanti biodegradabili in possesso dell’Ecolabel (UE) o etichette equivalenti.
2. Grassi ed oli biodegradabili
I grassi ed oli biodegradabili devono essere in possesso del marchio di qualità ecologica europeo
Ecolabel (UE) o equivalenti etichette ambientali conformi alla UNI EN ISO 14024, oppure devono
essere conformi ai seguenti requisiti ambientali.
a) Biodegradabilità
I requisiti di biodegradabilità dei composti organici e di potenziale di bioaccumulo devono essere
soddisfatti per ogni sostanza, intenzionalmente aggiunta o formata, presente in una concentrazione
_0,10% p/p nel prodotto finale.
Il prodotto finale non contiene sostanze in concentrazione _0,10% p/p, che siano al contempo non
biodegradabili e (potenzialmente) bioaccumulabili.
Il lubrificante può contenere una o più sostanze che presentino un certo grado di biodegradabilità e di
bioaccumulo secondo una determinata correlazione tra concentrazione cumulativa di massa (% p/p)
delle sostanze e biodegradabilità e bioaccumulo così come riportato in tabella 1.
Tabella 1. Limiti di percentuale cumulativa di massa (% p/p) delle sostanze presenti nel prodotto finale
in relazione alla biodegradabilità ed al potenziale di bioaccumulo
OLI GRASSI
Rapidamente biodegradabile in condizioni >90 >80
— 46 —
aerobiche
Intrinsecamente biodegradabile in condizioni
aerobiche
_10 _20
Non biodegradabile e non bioaccumulabile _5 _15
Non biodegradabile e bioaccumulabile _0,1 _0,1
b) Bioaccumulo
Non occorre determinare il potenziale di bioaccumulo nei casi in cui la sostanza:
– ha massa molecolare (MM) > 800 g/mol e diametro molecolare > 1,5 nm (> 15 Å), oppure
– ha un coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua (log Kow) < 3 o > 7, oppure
– ha un fattore di bioconcentrazione misurato (BCF) _ 100 l/kg, oppure
– è un polimero la cui frazione con massa molecolare < 1 000 g/mol è inferiore all’1 %.
Verifica: presentare l’elenco di prodotti indicando la denominazione sociale del produttore, la
denominazione commerciale del prodotto e l’etichetta ambientale posseduta. Nel caso in cui il prodotto
non sia in possesso del marchio Ecolabel (UE) sopra citato, ma di altre etichette ambientali UNI EN
ISO 14024, devono essere riportate le caratteristiche, anche tecniche, dell’etichetta equivalente
posseduta.
In assenza di certificazione ambientale, la conformità al criterio sulla biodegradabilità e sul potenziale di
bioaccumulo deve essere dimostrata mediante rapporti di prova redatti da laboratori accreditati in base
alla norma tecnica UNI EN ISO 17025.
Detti laboratori devono pertanto effettuare:
-controllo documentale effettuato sulle Schede di Dati di Sicurezza (SDS), degli ingredienti usati nella
formulazione del prodotto e sulle SDS del prodotto stesso e/o di altre informazioni specifiche (quali ad
esempio: individuazione delle sostanze costituenti il formulato e presenti nell’ultima versione
dell’elenco LUSC-LUbricant Substance Classification List della Decisione (UE) 2018/1702 della
Commissione del 8 novembre 2018 o dati tratti da letteratura scientifica) che ne dimostrino la
biodegradabilità e, ove necessario, il bioaccumulo (potenziale);
In caso di assenza di dati sopra citati, detti laboratori devono eseguire uno o più dei i test indicati nelle
Tabelle 2 e 3 al fine di garantire la conformità al criterio di biodegradabilità e potenziale di bioaccumulo.
Tabella 2: Test di biodegradabilità
SOGLIE TEST
Rapidamente
biodegradabile
(aerobiche)
_ 70% (prove basate sul
carbonio organico disciolto)
• OECD 301 A / capitolo C.4-A dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 E / capitolo C.4-B dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 306 (Shake Flask method)
_ 60% (prove basate su
impoverimento di O2 /
formazione di CO2)
• OECD 301 B / capitolo C.4 -C dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 C / capitolo C.4 -F dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 D / capitolo C.4 -E dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 F / capitolo C.4 -D dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 306 (Closed Bottle method)/capitolo C.42 del Reg.
(EC) N.440/2008
• OECD 310/capitolo C.29 del Reg. (EC) N.440/2008
Intrinsecamente
biodegradabile
> 70%
• OECD 302 B / capitolo C.9 dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
— 47 —
(aerobiche) • OECD 302 C
20% < X < 60% (prove basate su
impoverimento di O2/
formazione CO2 )
• OECD 301 B / capitolo C.4-C dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 C / capitolo C.4-F dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 D / capitolo C.4-E dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 301 F / capitolo C.4-D dell’allegato del Reg. (EC)
N.440/2008
• OECD 306 (Closed Bottle method)/capitolo C.42 del Reg.
(EC) N.440/2008
• OECD 310/capitolo C.29 del Reg. (EC) N.440/2008
BOD5/COD _0,5 • capitolo C.5 dell’allegato del Reg. (EC) N.440/2008
• capitolo C.6 dell’allegato del Reg. (EC) N.440/2008
Le sostanze, con concentrazioni _0,10% p/p nel prodotto finale, che non soddisfano i criteri previsti in
Tabella 2 sono considerate sostanze non-Biodegradabili e per le quali è necessario verificare il
potenziale di bioaccumulo, dimostrando di conseguenza che la sostanza non bioaccumula.
Tabella 3: Test/prove di bioaccumulo
Soglie Test
log KOW (misurato)
Logkow<3
Logkow>7
• OECD 107 / Part A.8 Reg. (EC) No 440/2008
• OECD 123 / Part A.23 Reg. (EC) No 440/2008
log KOW (calcolato)* Logkow<3
Logkow>7
• CLOGP
• LOGKOW
• KOWWIN
• SPARC
BCF (Fattore di
bioconcentrazione)
_100 l/kg • OECD 305 / Part C.13 Reg. (EC) No 440/2008
* Nel caso di una sostanza organica che non sia un tensioattivo e per la quale non sono disponibili valori sperimentali, è possibile
utilizzare un metodo di calcolo. Sono consentiti i metodi di calcolo riportati in tabella.
I valori log Kow si applicano soltanto alle sostanze chimiche organiche. Per valutare il potenziale di
bioaccumulo di composti inorganici, di tensioattivi e di alcuni composti organometallici devono essere
effettuate misurazioni del Fattore di bioconcentrazione-BCF.
Le sostanze che non incontrano i criteri in tabella 3 sono considerate (potenzialmente) bioaccumulabili.
I rapporti di prova forniti rendono evidenti le prove che sono state effettuate ed attestano la conformità
ai CAM relativamente alla biodegradabilità e, ove necessario, al bioaccumulo (potenziale).
3. Grassi ed oli lubrificanti minerali a base rigenerata
I grassi ed oli lubrificanti rigenerati, che sono costituiti, in quota parte, da oli derivanti da un processo di
rigenerazione di oli minerali esausti, devono contenere almeno le seguenti quote minime di base
lubrificante rigenerata sul peso totale del prodotto, tenendo conto delle funzioni d’uso del prodotto
stesso (Tabella 1):
Tabella 1
Nomenclatura combinata-NC Soglia minima base rigenerata %
NC 27101981 (oli per motore) 40%
NC 27101983 (oli idraulici) 80%
NC 27101987 (oli cambio) 30%
— 48 —
NC 27101999 (altri)
30%
I grassi e gli oli lubrificanti la cui funzione d’uso non è riportata in Tabella 1 devono contenere almeno
il 30% di base rigenerata.
.
Verifica: fornire una certificazione che attesti il contenuto di riciclato quale ReMade in Italy o
equivalenti. Tale previsione si applica così come previsto dal comma 3 dell’art. 69 o dal comma 2
dell’art. 82 del D.lgs. 50/2016.
4. Requisiti degli imballaggi in plastica degli oli lubrificanti (biodegradabili o a base rigenerata)
L’imballaggio in plastica primario degli oli lubrificanti è costituito da una percentuale minima di plastica
riciclata pari al 25% in peso.
Verifica: indicare il contenuto di riciclato nell’imballaggio, che deve essere almeno pari al 25% in peso
dell’imballaggio stesso. La dimostrazione del contenuto di riciclato degli imballaggi primari, avviene per
mezzo di una certificazione ad hoc quale Remade in Italy, Plastica Seconda Vita o equivalenti.
I prodotti con l’etichetta ecologica Ecolabel (UE) sono conformi al criterio.
d) CRITERI PREMIANTI
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione
dell’appalto, tiene conto di uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara,
assegnandovi una significativa quota del punteggio complessivo:
1. Lubrificanti biodegradabili (diversi dagli oli motore): possesso del marchio Ecolabel (UE) o di altre etichette
ambientali conformi alla UNI EN ISO 14024
Si assegnano punti tecnici se l’intera fornitura di lubrificanti biodegradabili, diversi dagli oli motore, è
costituita da prodotti in possesso dal marchio Ecolabel (UE) o di altre etichette equivalenti conformi
alla UNI EN ISO 14024.
Verifica: elencare i prodotti oggetto dell’offerta ed indicare il possesso del marchio comunitario di
qualità ecologica ecolabel (UE) o delle eventuali altre etichette conformi alla UNI EN ISO 14024
possedute.
2. Grassi ed oli lubrificanti minerali: contenuto di base rigenerata
Si assegna un punteggio tecnico all’offerta di lubrificanti a base rigenerata aventi quote maggiori di olio
rigenerato rispetto alle soglie minime indicate tabella 1 paragrafo 3 “Grassi ed oli lubrificanti minerali a
base rigenerata”.
Il punteggio deve essere assegnato in maniera direttamente proporzionale al contenuto di rigenerato.
Verifica: fornire una certificazione che attesti il contenuto di riciclato quale ReMade in Italy o
equivalenti. Tale previsione si applica così come previsto dal comma 3 dell’art. 69 o dal comma 2
dell’art. 82 del D.lgs. 50/2016.
3. Requisiti degli imballaggi degli oli lubrificanti (biodegradabili o a base rigenerata)
Si assegna un punteggio tecnico premiante all’offerta di lubrificanti i cui imballaggi in plastica sono
costituiti da percentuali maggiori di plastica riciclata rispetto alla soglia minima del 25%, indicata al
— 49 —
paragrafo 4 “Requisiti degli imballaggi in plastica degli oli lubrificanti (biodegradabili o a base
rigenerata)”.
In particolare:
– se il contenuto di plastica riciclata è maggiore o uguale al 30%, fino al 40% si assegna un punteggio
pari ad X/2;
– se il contenuto di plastica riciclata è maggiore del 40%, fino al 60% si assegna un punteggio pari a
0,8*X
– se il contenuto di plastica riciclata è maggiore del 60% si assegna un punteggio pari a X
Verifica: indicare il contenuto di riciclato nell’imballaggio, che deve essere superiore al 25% in peso
dell’imballaggio stesso. La dimostrazione del contenuto di riciclato degli imballaggi primari, avviene per
mezzo di una certificazione ad hoc quale Remade in Italy, Plastica Seconda Vita o equivalenti, che
attesti lo specifico contenuto di plastica riciclata previsto per l’ottenimento dei punteggi.
I. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI
TRASPORTO PUBBLICO TERRESTRE, SERVIZI SPECIALI DI TRASPORTO
PASSEGGERI SU STRADA, SERVIZI DI TRASPORTO NON REGOLARE DI
PASSEGGERI, DI TRASPORTO POSTALI SU STRADA, SERVIZI DI TRASPORTO
COLLI, SERVIZI DI CONSEGNA POSTALE, SERVIZI DI CONSEGNA COLLI E PER
L’ACQUISIZIONE DEI VEICOLI E DEI LUBRIFICANTI NEI SERVIZI DI RACCOLTA
DI RIFIUTI 21
a) CLAUSOLE CONTRATTUALI
La stazione appaltante, ai sensi dell’art. 3422, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 50/2016 introduce, nella
documentazione progettuale e di gara, le seguenti clausole contrattuali:
1. Promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada
I veicoli adibiti al trasporto su strada acquistati o acquisiti in leasing, locazione o noleggiati devono
essere conformi alle specifiche tecniche dei pertinenti Criteri Ambientali Minimi ed in possesso dei
mezzi di prova previsti in calce a ciascun criterio.
I mezzi destinati alla raccolta dei rifiuti devono essere altresì conformi alle specifiche tecniche dei
Criteri Ambientali Minimi per la “fornitura, leasing, locazione e noleggio di veicoli per la raccolta e il
trasporto di rifiuti” presenti nei CAM per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti e igiene urbana.
Verifica: l’aggiudicatario comunica le esigenze di ampliamento del parco veicoli nonché di sostituzione
dei veicoli al direttore dell’esecuzione del contratto unitamente alle caratteristiche ambientali dei veicoli
che si intendono acquistare. Entro trenta giorni dall’acquisto, dal noleggio o dal leasing di ulteriori
veicoli, trasmette i contratti a tal fine stipulati, allegando i mezzi di prova previsti in calce a ciascun
criterio ambientale. Il direttore dell’esecuzione del contratto verifica la veridicità delle informazioni rese
anche con sopralluoghi e attraverso la richiesta di altra documentazione probatoria pertinente.
2. Grassi ed oli lubrificanti
La fornitura di grassi e oli lubrificanti è costituita da prodotti biodegradabili e/o a base rigenerata
conformi alle specifiche tecniche di riferimento di cui ai punti 2 e 3 dei pertinenti Criteri Ambientali
Minimi (scheda lett. H), o di lubrificanti biodegradabili in possesso dell’Ecolabel (UE) o etichette
equivalenti conformi alla UNI EN ISO 14024.
Verifica: l’affidatario con cadenza semestrale presenta un report che indichi la denominazione
commerciale, la denominazione sociale del produttore e le caratteristiche tecniche dei lubrificanti
acquistati ed utilizzati in ciascun semestre per l’esecuzione del servizio. Il direttore dell’esecuzione del
contratto si riserva di richiedere la documentazione fiscale relativa agli acquisti effettuati.
21 Affidamento del servizio di trasporti postali su strada (c.p.v. 60160000-7).
Affidamento del servizio di trasporto colli (c.p.v. 60161000-4) .
Affidamento del servizio di consegna postale (c.p.v. 64121100-1).
Affidamento del servizio di consegna colli (c.p.v. 64121200-2).
Affidamento del servizio di trasporto pubblico terrestre (c.p.v. 60112000-6).
Affidamento del servizio speciale di trasporto passeggeri su strada (c.p.v. 60130000-8).
Affidamento del servizio di trasporto non regolare di passeggeri (c.p.v. 60140000-1).
22 Art. 34 del dlgs 50/2016 “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale”, nel rispetto dei quali si devono conformare anche gli
affidamenti “esclusi”, ai sensi di quanto disposto dall’art. 4, comma 1, dello stesso d.lgs. 50/2016 che specifica: “L’affidamento dei
contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, dei contratti attivi, esclusi, in tutto o in parte, dall’ambito di applicazione
oggettiva del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza,
proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica”.